SALUTE

Innovazione e salute pubblica

13/05/2020
di Camilla Santoro

Ripensare ai modelli assistenziali e al rapporto con il paziente e tutto ciò che ne consegue. Secondo il rapporto SDO 2018- il Rapporto sui ricoveri ospedalieri- dovrebbe ottenere una maggiore assistenza da parte della trasformazione digitale per garantire il miglior adeguamento e la miglior coesione tra sanità e tecnologia. Il rapporto indica che effettivamente c’è stata una riduzione dell’accesso alle strutture ospedaliere e che il monitoraggio virtuale costante dei pazienti, anche i più cronici, è un ottimo segnale che c’è maggiore fiducia nella tecnologia e che si sta prendendo contezza della semplificazione che questi strumenti possono portare nelle nostre vite.
 
Ma il Fascicolo Sanitario Elettronico è utilizzato soltanto da dodici regioni italiane secondo la P4C su dati Agenzia per l’Italia Digitale. Mostruosi ritardi e lacune in ambito sanitario a partire anche dalla presenza di risorse (30 esperti) nel campo dell’intelligenza artificiale che avrebbero dovuto indirizzare la spesa del Fondo nazionale innovazione (FNI) per adottare l’IA anche nel settore sanitario. C’è un’assenza della cultura di Management dell’innovazione in molte aziende sanitarie italiane e questo rende più difficile il processo di adozione di una visione innovativa della sanità.
 
Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della sanità aveva dato delle linee guida sull’utilizzo della sanità digitale per rafforzare quei sistemi, alcuni ancora embrionali, della telemedicina e tutto ciò che ne consegue con il target di pazienti; per tracciare lo stato di salute dei pazienti; per agevolare la comunicazione medico-paziente; per abbattere anche le tempistiche, riuscendo ad avere con consulti virtuali una migliore gestione del tempo essendo più agili; promuovere e rinforzare la formazione di tutto il personale sanitario per facilitare loro stessi nell’utilizzo degli strumenti tecnologici applicati al mondo sanitario e quindi acquisire maggiore confidenza con questo approccio che tanto nuovo non doveva essere, considerando che sono diversi anni che l’argomento ha una certa occupazione sullo scenario internazionale. Sostenere l’innovazione e la salute pubblica. Un connubio ambizioso ma non impossibile.

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