ECONOMIA

L’evoluzione naturale delle professioni: i modi per sopravvivere

10/05/2018
di SI-IES Srl

Molte professioni denunciano che i clienti sono diminuiti, le entrate conseguentemente sono scese, ma il Paese continua a legiferare ignorando completamente la realtà. La SI-IES Srl ha costituito il Digital innovation hub virtuale che coinvolge imprese  e professionisti, al fine di rispondere alle esigenze di realtà pubbliche e private ed in particolare delle PMI.

In questo vi è un attore importante che è l’innovazione tecnologica,con la pervasività della rete , l’ICT, e temi in voga come intelligenza artificiale, Big Data ed altri particolarmente sensibili come protezione dei dati e sicurezza.

Richard Susskind (professore ed anche autore e consulente indipendente di studi professionali) parla nella sua opera, tra le altre cose, de “la fine degli avvocati”, un monito che vale per tutte le professioni comprese le prossime 30 che saranno riconosciute a breve. Secondo noi dipende dalla professionalità del soggetto ma è palece che si toglie gli avvocati, anche i magistrati che fine faranno?

Il supporto tecnologico è un buon ausilio per migliorare il servizio di queste professioni ed anche la qualità della vita. Il cliente ha necessità di parlare con il professionista, servizi standardizzati non servono. Parlare di algoritmi non è sempre la soluzione per tutte le “patologie” e come al solito si fa sempre più confusione. Le banche dati, il digital innovation hub virtuale, sono strumenti che possono dare dei contributi innovativi, ma l’uomo, il professionista, è sempre presente. È possibile fare una consulenza in video e quindi con mezzi digitali, ciò non costituisce certo una novità. Pensate al ruolo della Corte Costituzionale, a tutti quei “giovani ragazzi” lavorare e telelavorare con un modesto tablet. È una pratica da archiviare, le professioni sono ben altro.

Richard  Susskind ed altri, tra cui il figlio Daniel, sostengono che “il grande patto” riguarda l’accordo che garantisce vari monopoli ai professionisti di oggi. Ritengono che le nostre attuali professioni sono antiquate, opache e non più accessibili e che l’esperienza del loro meglio è goduta solo da pochi. Al loro posto propongono sei nuovi modelli per produrre e distribuire competenze nella società con una visione certamente intelligente e proficua.


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