FORMAZIONE

Il DIH e la scuola

09/09/2019
di Francesco Chiappetta

Sentieri Digitali tratta da molto tempo il tema di Impresa 4.0 e svolge molte attività culturali con il DIHV- iscritto nell’albo europeo. Non viene da pensare ad un progetto più organico a partire dalla scuola, università, professione ed imprese? Si sente parlare della scuola finlandese. I riferimenti ad aspetti istituzionali, il riconoscimento economico e sociale della professionalità del docente, l’alta formazione richiesta ai docenti, l’investimento nella ricerca e nell’istruzione, le scuole finlandesi si connotano per il buon grado di sperimentazione.
 
È stata abolita la tradizionale scansione dell’insegnamento in discipline per preferirvi una indicazione di tipo trasversale, che superi i confini delle materie e supera il modello trasmissivo a vantaggio di una didattica laboratoriale che vede una maggiore sinergia tra studente e docente. Non vi sono i voti nella scuola per consentire ai bambini di imparare naturalmente e ciascuno con i propri tempi a leggere e a scrivere; esprimersi, a fare i conti e i pochi compiti a casa e dare maggiore tempo libero allo studente. È una delle ipotesi, ma solo teorica in quanto manca una riforma, non ci sono corsi di formazione: si parla per questo sempre degli stessi docenti apparentemente riconosciuti e modificati.
 
Servono risorse esterne con capacità professionali innovative, ad esempio l’Impresa 4.0 o il ruolo del DIHV. Si lavora per gruppi e sottogruppi di apprendimento. Gli insegnanti in Finlandia tendono a non dare valutazioni negative agli allievi per evitare di diminuire la loro motivazione.
 
La Finlandia è come la nostra Regione Lazio per numero di abitanti (5.696.666) con una densità di circa 16 abitanti per chilometro quadrato. È una piccola realtà con cultura diversa ed è un Paese molto sicuro. Quando un finlandese trova un portafogli per terra lo restituisce al legittimo proprietario. Portafogli e cellulari smarriti vengono riconsegnati puntualmente.
 
La Finlandia, secondo il World Happiness Report 2018 dell’ONU- che misura il livello di felicità degli abitanti di 156 Paesi e quello degli immigrati in 117 Paesi- è il Paese più felice in cui vivere. Abbiamo noi nel nostro territorio qualche piccola isola simile? Il modello scolastico è molto diverso dal nostro, anche per i motivi sommariamente descritti.

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