POLITICA

Lo storytelling della politica: il governo di Giuseppe Conte in aula

05/06/2018
di Francesco Chiappetta

Questa settimana abbiamo avuto notizie veramente disparate e fortemente contraddittorie, in Baviera da venerdì 1 giugno 2018 è entrata in vigore la legge che impone l’obbligo di appendere il crocifisso in tutti gli edifici pubblici. La decisione è del Ministro Presidente Markos Söder (non meravigliatevi se il cardinale Reinhard Marx si è mostrato critico).

Abolizione della Fornero: rispettando la quota 100, che è la somma degli anni di contributi versati e dell’età anagrafica,  il lavoratore può andare in pensione, ad esempio: 64 anni e 36 anni di contributi. Elevatissima bufera su famiglie gay, un deputato leghista, Lorenzo Fontana 38 anni, Ministro della Famiglia, con la figlia e la moglie si sono recati in parlamento, ha dichiarato: “l’unica famiglia è quella naturale”.

Nel frattempo si pensa anche al rinnovo del CdA della RAI, che scadrà il 30 giugno prossimo, si prevedono fortissimi mutamenti per quanto riguarda i candidati che verranno espressi dalla Camera e dal Senato, vi sono già diverse candidature. Non sono chiari i criteri e le modalità di scelta, probabilmente si arriverà ad una conclusione che è quella della “lottizzazione”. È interessante ricordare che durante la campagna elettorale è stato detto, per quanto riguarda la RAI, che il servizio non va occupato politicamente, la lottizzazione deve essere archiviata: serve qualità, serietà, ascolti, bilanci, libertà di espressione, ecc...: mi sembrano temi estremamente interessanti.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha letto il suo intervento composto di dodici pagine, a prima vista tutti i contenuti sono di altissimo interesse, in quanto, non fanno altro che ripetere come un mantra ciò che abbiamo vissuto durante la campagna elettorale. Le dichiarazioni del Presidente, fatte presso il Senato della Repubblica, hanno delle novità, a partire dal saluto: “Signora Presidente, Onorevoli Senatrici e Onorevoli Senatori”, e subito dopo un saluto al Presidente Mattarella che rappresenta l’unità nazionale del nostro Paese. E’ stato detto: “le risposte che noi diamo sono concrete e legate ai bisogni dei cittadini” ; “vi è una crescente disaffezioni verso le istituzioni e viene meno il prestigio”.

Ed ecco la presentazione del contratto: chiedere la fiducia a favore di una squadra di governo ed il progetto per il cambiamento dell’Italia. Il contratto, è composto da due forze politiche, Lega e Movimento 5 Stelle, vecchie e nuove categorie politiche sono tramontate a partire dalle ideologie che ormai sono sparite almeno da un decennio (Il Movimento 5 Stelle è nato 9 anni fa). Un accenno al populismo che secondo il Presidente del Consiglio è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente. È importante il cambiamento nel metodo che consiste prevalentemente in tre fonti: l’ascolto, l’esecuzione ed il controllo. Questi sono tre pilastri. Per quanto riguarda il lavoro c’è un nuovo patto sociale; per l’ambiente massima tutela e per quanto riguarda gli scenari internazionali, mercati e sicurezza, si conferma le alleanze italiane, con gli USA quale alleato privilegiato. Per quanto riguarda invece l’Europa, sono stati tranquillizzati per quel che riguarda il debito pubblico e le politiche fiscali. L’Europa secondo il Presidente del Consiglio Conte è la nostra casa: privilegi della politica, via.

Per la giustizia, invece, ha notato una grossa carenza, è quindi necessario ricostruire il rapporto di fiducia dei cittadini con la giustizia. Non poteva mancare il contrasto alla corruzione e dei poteri criminali. Per non farci mancare niente si è toccato anche il conflitto di interessi. Ed ancora: reddito e pensione di cittadinanza, vedono il coinvolgimento dei centri per l’impiego che vanno rafforzati al fine, niente meno, di poter capire l’incontro tra la domanda e l’offerta.

Un capitolo a se riguarda l’immigrazione, abbiamo delle novità: dialogare con l’unione europea; sulla riforma tributaria, il nostro Presidente ha riscoperto Kotler: occorre ripensare il capitalismo.  Flat Tax per tutti, la "tassa piatta". La novità è che andiamo verso aliquote fisse; dare peso alla ricerca scientifica ed anche alla Sanità, non ha trascurato il ruolo della Rete delle Reti, internet, il nostro è un Paese che vede la solidarietà ed il terzo settore. Per quanto riguarda le imprese ha subito coniugato l’impresa e lo sviluppo da seguire. Un cenno anche al dialogo con le parti sociali ed infine la semplificazione con una deburocratizzazione profonda e mirata, imperativo: puntare molto alla digitalizzazione. Queste sono le dodici pagine di sintesi.

Per quanto riguarda il voto che è in corso non ci sono problemi, in quanto, la presenza di 5 Stelle e Lega era compatta, alle ore 12 si è riscontrato con il numero degli applausi che interrompevano il Presidente, con una media pari a circa 3-4 minuti durante la lettura delle dodici pagine. I numeri al Senato sono modesti ma finora certi. La proclamazione del risultato è prevista per questa sera tra le 20 e le 20.30. Alla Camera l’iter della fiducia avrà inizio alle 12.30 di domani 6 giugno, con le dichiarazioni di Conte; è in programma la discussione generale dalle ore 09 alle ore 14.30. quindi le dichiarazioni di voto e le repliche alle 15,45. Il voto di fiducia comincerà alle ore 17.40. Il Governo non ha ancora nominato  i sottosegretari. Subito dopo ha il compito di gestire oltre 300 poltrone e poltroncine.


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