TECNOLOGIA

Viaggi & Biometria

15/11/2019
di Camilla Santoro

Tante volte ci siamo chiesti perché non potevamo portare i liquidi nel bagaglio a mano (superiori a 100ml) e altrettante volte a tutti, almeno una volta, è capitato di dimenticare che non si poteva fare. E allora via creme, saponi, detergenti, acqua. Ma oggi si può pensare di riportarli. Con i nuovi scanner, liquidi e computer potranno restare nel bagaglio. Non è un tranello offerto dai servizi aeroportuali bensì la rivoluzione offerta dalla tecnologia. E non solo, probabilmente durante il rituale del check-in incontreremo un essere umano soltanto una volta. È la rivoluzione nel sistema sicurezza e bagagli. Arriviamo in aeroporto effettuando il check-in online con lo Smartphone o la postazione in aeroporto; verrà create una “chiave digitale” temporanea (cd. TOKEN) per far sì che ci sia il riconoscimento dell’autenticazione dei nostri dati incrociati: volto-passaporto-biglietto del volo. Faremo scannerizzare letteralmente il nostro viso al bancone dedicato al bagaglio in stiva e ci occuperemo di posizionare il trolley sul nastro trasportatore. La fotocamera riconoscerà il nostro volto mentre passeremo i varchi di sicurezza e la stessa cosa avverrà per il riconoscimento del passaporto. Al gate d’imbarco sarà la volta di un’altra telecamerina che ci riconoscerà e approverà il nostro viaggio sulla base della lettura della “chiave digitale”. Niente paura, garantiscono che questa chiave temporanea venga cancellata dai sistemi informatici.
 
È la tecnologia biometrica. La si sta sperimentando anche in Italia con lo scopo di entrare a pieno regime nella primavera del 2021, tenendo sempre presente delle regole sulla privacy. In Inghilterra e Olanda è stata sperimentata con margini di errore mentre in Usa sta diventando prassi in particolare a Dallas, Atlanta, Minneapolis, Salt Lake City (per i viaggiatori di Delta Air Lines). Le statistiche dicono che l’utilizzo della biometria abbia un basso margine di errore. L’unica “falla” sta nel fatto che non è riuscita a riconoscere alcune etnie, dimostrando valori anomali ma il tutto è risolvibile.
 
Il banco di prova per l’Italia è proprio il primo aeroporto per traffico passeggeri: Roma Fiumicino. Entro la fine del mese sui voli Klm Roma-Amsterdam si collauderà questo nuovo modo di autenticazione. Stessa cosa per Milano Linate che a cavallo tra questo e il prossimo anno potrà vedere come reagiscono i passeggeri.
 

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