EUROPA

Il Covid-19 impera

31/03/2020
di Francesco Chiappetta

In questi giorni chiusi in casa per decisione del Covid-19, abbiamo scoperto che oltre ad essere di particolare pericolosità è anche particolarmente antipatico. Abbiamo assistito ad una sequenza di esperti eterogenei con idee il più delle volte anche contrastanti. L’unico punto che li vedeva univoci riguardava quello “di lavarsi le mani”.
 
Ci sono state delle posizioni dolose da parte di paesi europei, e non solo, che hanno messo in luce il nostro paese come se fosse “impestato”. Tutto ciò ha danneggiato non poco l’immagine ed anche la capacità produttiva del Made in Italy. Certo, questo non aiuta a vedere una Europa unita a partire dalla insufficienza degli uomini e la poca capacità di rappresentare nella giusta maniera, tecnica, scientifica e culturale, le varie istanze.
 
L’Italia riceve critiche molto forti dal punto di vista della gestione governativa e taluni mettono in luce quanto il “Covid-19 modello Italia” sia umiliante, avendo noi un modello posizionato tra i “primati”, avendo purtroppo, per numero dei morti in ambito europeo, un primato che non vorremmo assolutamente avere e tantomeno il modello. Purtroppo, molti ministri caratterizzati da modestia sono pronti a fare le dovute passerelle televisive esprimendo concetti ripetitivi e senza contenuti.
 
Questo è il momento in cui viviamo. È un paese che non riesce ad avere le mascherine per tutelare i propri cittadini ed il vero dramma sarà il dopo virus, che metterà in luce in maniera pesante la grossa crisi delle PMI con la chiusura a catena e con le banche che continueranno a chiedere carte e documenti ai fini di garanzie per aperture di credito. Il governo ha emanato qualche norma a tale proposito ma solo in questi giorni ha preso contatti con l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, non chiarendo però in che modo intende offrire le garanzie alle banche e, nello stesso tempo, come abbia intenzione di agire sullo snellimento dei processi burocratici per facilitare i cittadini e le imprese nel formulare richieste di credito.
 
Ancora una volta anche la stampa estera per esempio Le Figaro, non parla della Francia ma si sofferma sul “Covid italiano” e quello “americano”. Anche il quotidiano britannico The Guardian sta facendo una comunicazione in favore solo del proprio paese limitandosi, in alcuni momenti, a dire che le persone devono restare in casa. Ma invece abbiamo visto scene con poliziotti che in maniera intimidatoria bloccano i cittadini.
 
Caro governo, stiamo attenti al ruolo della criminalità che, per quanto riguarda la liquidità, è sempre abbastanza per loro e rischiano di infettare anche il cittadino benpensante, in particolare il settore del commercio e delle PMI in generale. Infine, preghiamo ancora il governo di non fare molta comunicazione per acquisire benemerenze poiché in questo momento notiamo che la comunicazione erogata è particolarmente diversa da quella percepita. Speriamo solo che vi siano maggiori risorse da poter mettere a disposizione del paese e non guardare agli altri paesi che hanno una posizione diversa dalla nostra. Piuttosto dovremmo imitare, in questo caso, il Presidente Trump che ha stanziato duemila miliardi di dollari. In America, poi, sembra che la nota azienda farmaceutica Abbott Laboratories abbia trovato una soluzione per contrastare il virus attraverso delle analisi il cui risultati sarebbero disponibili nell’arco di cinque minuti. Si potrebbe pensare di riprodurre questa situazione.
 
La SI-IES dal punto di vista delle strategie ha pubblicato una breve comunicazione riguardante la saliva che è stata concordata con una bravissima professoressa universitaria e medico. Un’ottima circostanza per approfondire il ruolo della saliva dal punto di vista della diagnostica che potrebbe essere risolto con case farmaceutiche lungimiranti. Iniziare un percorso per creare un kit che consenta di avere delle risposte immediate.
 
In ultimo, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha emanato un bando della durata di tre giorni rivolgendosi ad Università, PMI e privati, per chiedere un contributo tramite l’invio di alcune proposte sullo sviluppo di soluzioni tecniche di teleassistenza per i pazienti a casa e soluzioni per il tracciamento continuo sul virus. La SI-IES ha partecipato all’iniziativa con un proprio progetto: una App capace di tracciare la mobilità di persone che hanno contratto il virus e non.

← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003