Programmi di ripresa post pandemia

La pandemia abbattutasi nel 2020 ha portato numeri sconvolgenti.

Nel mondo ci sono stati più di 153 milioni di persone contagiate (153.524.738 ad oggi), più di 131 milioni persone guarite (131.577.577 ad oggi), più di 18 milioni di persone attualmente positive (18.730.002 ad oggi) e più di 3 milioni persone decedute (3.217.179 ad oggi).

I vaccini stanno facendo il loro corso, e attualmente tra i vari vaccini attualmente in somministrazione ci sono Pfizer-BioNTech, Moderna, Vaxzevria (exVaccine AstraZeneca), Johnson & Johnson, Novavax (americano), Sputnik (russo), e quello Sinovac (cinese) che danno un totale di dosi somministrare di 1.149.427.644, ovvero il 7,7% della popolazione mondiale (con la prima dose).

Si sta combattendo contro questo virus, ma soprattutto si sta cercando di sanare i danni provocati dalla pandemia durante i vari lockdown e da alcune gestioni di governo mal riuscite. Molti gli imprenditori che hanno lasciato la saracinesca abbassata e tanti sono i poveri e i disoccupati nel mondo.

Ogni stato ha provveduto a programmare la ripresa stanziando fondi sui vari piani strategici.

Stati Uniti D’America

Il Piano americano, voluto dal presidente Joe Biden, prevede fondi complessivi stanziati per un totale di 1.900 miliardi di dollari, di cui:

350 miliardi di $ sono destinati ai bilanci degli USA per alleviare le perdite dovute alle spese,

  • 130 miliardi di $ sono per la messa in sicurezza delle scuole;
  • 50 miliardi di $ per ampliare il sistema di test e tracciamento al coronavirus;
  • 47 miliardi di $ i fondi stanziati alle spese funerarie legati alle morti da Covid-19;
  • infine, 1400$ versati sui conti corrente delle persone che hanno un reddito inferiore ai 75mila $ annui.

Giappone

Il Piano giapponese ha varato un piano di ripartenza per un totale di 73,6 trilioni di Yen (584 miliardi di euro) di cui 15 miliardi di euro per il progresso della tecnologia sostenibile, (batterie di nuova generazione, idrogeno come combustibile e altre fonti rinnovabili. L’obiettivo comune a quello europeo di raggiungere entro il 2050 la neutralità delle emissioni di carbonio).

Europa

Il Piano europeo ha previsto 750 miliardi di euro con la Next Generation Eu di cui 672,5 miliardi di euro relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il piano di ripartenza e resilienza è suddiviso in prestiti con 360 miliardi di euro e 312,5 miliardi di sovvenzioni.

Inoltre, ci sono i vari programmi europei:

  • React-Eu con 47,5 miliardi di euro (fondo supplementare di assegnazione di fondi);
  • Orrizonte Europa con 5 miliardi di euro (fondi destinati alla ricerca e innovazione);
  • InvestEu con 5,6 miliardi di euro (finanziamenti per stimolare crescita e occupazione) per la parte prestiti. Per le sovvenzioni sono presenti inoltre:
  • RescEu con 1,9 miliardi di euro (meccanismo di protezione civile europea);
  • Sviluppo rurale con 7,5 miliardi di euro;
  • il Fondo per una transizione giusta con 10 miliardi di euro (destinato ai territori per le emergenze del cambiamento climatico).

in Italia

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano prevede un totale di 196,5 miliardi di euro di cui 129,6 miliardi in presiti e 66,9 miliardi in sussidi.

Il Piano italiano ha 6 focalizzato 6 macroaree:6

  • Rivoluzione verde e transizione ecologica con 69,8 miliardi di euro;
  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura con 46,3 miliardi di euro;
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile con 31,9 miliardi di euro;
  • Istruzione e ricerca con 28,4 miliardi di euro;
  • Inclusione e sociale con 27,6 miliardi di euro;
  • Salute con 19,7 miliardi di euro.

Ci troviamo di fronte a numeri veramente importanti e con una missione da compiere, ripartire più forti.

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