In attesa del nuovo Governo

In questi giorni di transizione tra il governo Draghi e l’inizio della nuova legislatura, il Paese attende fiducioso che si formi un Governo composto da ministri competenti e responsabili, stante la difficile situazione interna ed internazionale.

Il risultato elettorale, netto e ben definito, è stato ormai accettato anche dai più critici, e in molti apprezzano il silenzio e il basso profilo scelto dalla candidata premier Giorgia Meloni, intenta a comporre la squadra di governo. Nella sua prima uscita pubblica, in occasione della assemblea della Coldiretti, le sue parole sono state apprezzate sia per il tono istituzionale, sia per i contenuti tesi a difendere le produzioni nazionali.

Tra i banchi dell’opposizione, il PD sperimenta la lontananza dalle leve del potere dopo undici anni di predominio indiscusso, anche se non supportato da vincenti consultazioni elettorali; una situazione che ha infiammato gli animi di molti esponenti, mettendo in dubbio la futura esistenza stessa del PD, o almeno del suo nome. Indubbiamente il partito deve rinnovarsi, per ricostruire una sua credibilità ed il rapporto con l’elettorato, ma servono nuove competenze e nuove figure politiche, che attualmente non si vedono.

Nel frattempo, il bacino elettorale del PD si rivolge ai 5stelle di Conte, che si candida a diventare il punto di riferimento della sinistra, probabilmente inglobando una buona parte del PD, che non si riconosce nel moderato Letta, per il quale non si intravedono successori all’altezza del complesso compito di riunificare le diverse anime del partito.

Diventa quindi possibile ipotizzare una futura scissione che porti i moderati verso il terzo polo di Renzi e Calenda, mentre i soggetti più “a sinistra” troverebbero la loro perfetta collocazione nella fusione con i 5stelle.

Da questo scenario si genera la fine del bipolarismo: ci sarebbero infatti almeno tre soggetti politici con un seguito misurabile in almeno il 15% dei consensi, e ciò rende indispensabile una revisione della legge elettorale, affidata a seri costituzionalisti, per evitare norme contorte, costruite solo in funzione della loro potenzialità di danneggiare il proprio avversario.

 

Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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