Telemedicina, una soluzione per la Sanità

Le innovazioni dell’ICT, ed in particolare l’avvento di Internet, hanno trasformato la maggior parte delle attività, sia in azienda che nella vita privata. Persone di ogni età oggi possono svolgere dalla propria abitazione decine di operazioni che prima richiedevano un movimento “fisico”: effettuare un bonifico bancario, acquistare un biglietto aereo, prenotare una vacanza… E non solo: oggi, con pochi click del mouse si possono confrontare caratteristiche e prezzo d’acquisto di qualsiasi bene, oppure assistere ad una sfilata di moda anche mesi dopo l’avvenimento, o anche visitare all’interno le abitazioni in vendita da parte di agenzie o privati.

Anche la PA utilizza sempre più pervasivamente il web: sia per gli adempimenti fiscali,, sia per le informazioni al cittadino, o le comunicazioni scuola – famiglia. Risparmi in termini di tempo (e di denaro) per i cittadini, ma anche per le Amministrazioni, che stanno rendendo più “amichevole” il rapporto tra la PA e i suoi amministrati e stanno incrementando la produttività degli uffici pubblici.

Nel clima di innovazione che sta permeando la PA, è tempo che anche altri settori della vita pubblica inizino a beneficiare in misura corposa delle nuove tecnologie. Mi riferisco, in particolare, alle tecnologie che vanno sotto il nome di Telemedicina, termine che ho utilizzato per la prima volta in un mio testo del 1990 (Legislazione delle telecomunicazioni e telematica. Giuffrè), quando il monopolio delle Tlc italiane era in mano all’allora Sip, che già all’epoca, seppure con la minore tecnologia allora disponibile, investiva e sperimentava soluzioni di Telemedicina all’avanguardia, al fine di migliorare l’efficienza della Sanità italiana.

Oggi lo scenario è cambiato sia sul piano dell’assetto delle tlc nel nostro Paese, sia in termini di disponibilità di tecnologie per la trasmissione voce/dati/video. La diffusione della banda larga, che interessa la maggior parte del Paese (ne sono esclusi – al giugno 2010 – solo circa 5 milioni di italiani) apre nuove possibilità di applicazione della telemedicina.

Le possibilità di sviluppo sono praticamente infinite. Per prime, penso alla soluzione del problema di trovare un nuovo assetto agli ospedali periferici, il cui costo è diventato insostenibile nella gestione della Sanità. Oppure, per potenziare i servizi di riabilitazione motoria (post ictus o traumi) azzerando il costo per la residenza dell’assistito nella struttura, con il passaggio ad una terapia domiciliare, che sarebbe anche molto più sostenibile sul piano psicologico.

In particolare, le nuove tecnologie della realtà virtuale, già in uso nelle console di videogiochi (con le quali è possibile “simulare” partite di tennis o discese su sci) consentono di migliorare l’esecuzione degli esercizi di riabilitazione. Ciò grazie all’uso di elementi (sensori, guanti speciali, joystick o altri apparati) che rilevano i movimenti del paziente e che saranno poi valutati dal professionista che lo segue nello svolgimenti dei movimenti, il quale potrà in tempo reale dare indicazioni e consigli.

Implementare percorsi di telemedicina nel SSN significa migliorare il livello di assistenza – sia concreto che percepito – del cittadino, riducendo nel contempo i costi complessivi.

Un’ottima soluzione per i problemi che oggi affliggono le Regioni, alla ricerca di una soluzione ai vincoli di bilancio (sempre più stringenti) che non penalizzi l’assistito.

Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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