Economia aziendale

L’economia aziendale è stata riscoperta dal punto di vista professionale non da molto tempo. Guardando dei testi dagli anni ‘60 in avanti si nota un mutamento ed una evoluzione del cambiamento e della necessità della conoscenza dell’economia aziendale. Molti giovani studenti, sia che facciano parte del mondo giuridico sia di quello economico, hanno ben compreso che specializzarsi in economia aziendale può offrire molti sbocchi professionali.
 
Il cambiamento organizzativo e i processi di gestione vanno verso la ricerca, che ha il compito di esaminare la motivazione e le prestazioni del cambiamento. Un professionista dovrà tenere presente che necessita di strumenti di tipo diagnostico e prescrittivi riconoscendo nello stesso tempo i punti di forza e di debolezza di queste tecniche di approccio. Il professionista dovrà essere convinto e motivare gli altri per questioni fondamentali sul motivo per cui una persona lavora e capire come la motivazione è correlata al benessere e alle prestazioni dei collaboratori e quali forze sociali e strutturali influenzeranno la motivazione e le prestazioni lavorative. Per rimanere sugli aspetti professionali, vi sono diversi punti oggetto di riflessione a partire dal concetto di gestire il cambiamento organizzativo, il cambiamento pianificato, lo sviluppo organizzativo, capire il cambiamento emergente, l’eventuale resistenza e relativa influenza. Bisogna puntare ad una vera progettazione organizzativa per il cambiamento e non bisogna trascurare il ruolo della comunicazione critica verso l’altro. Oggi più che mai è urgente riflettere e capire, rivedere il concetto di cambiamento anche per motivare i collaboratori; vedere quali sono i bisogni e quali i valori. Ne consegue anche la presenza della teoria cognitiva della motivazione vale a dire la teoria dell’aspettativa e della giustizia. Bisogna fissare degli obiettivi: teoria della definizione degli obiettivi e teoria del controllo. Servono con urgenza dei modelli di performance, la progettazione e la motivazione del lavoro, la leadership e la relativa motivazione. Infine, vi sono delle prospettive che investono sia le motivazioni e sia le prestazioni.
 
La materia si occupa del settore dell’economia e studia, con un approccio di tipo qualitativo e quantitativo, tutte le tecniche ed i processi di produzione e consumo di tutte le categorie di aziende.
 
L’economia aziendale si interessa anche dell’aspetto scientifico coniugato alla gestione aziendale durante le sue diverse fasi di processo. Secondo alcuni esperti sta diventando sempre più una necessità specializzarsi in tale ambito, in particolare quando c’è una crescita delle imprese che stanno diventando il centro di scambio di prestazioni lavorative. Questo conforta molto lo studente anche sotto l’aspetto formativo. Pertanto, non possono sfuggire alcune conoscenze di tipo matematico; di statistica; di bilancio; di economia politica, sia macro che micro, e certamente anche di diritto oltreché di finanza aziendale, marketing, management e contabilità. Il ruolo del professionista del settore aziendale è una risorsa qualificata, un manager che sia nel contesto di aziende pubbliche o private oppure nelle PMI ad esempio nel settore del commercio e di tutte le aree produttive.
 
In Italia abbiamo diverse università di prestigio che consentono di erogare un prodotto/servizio che possiamo definire di eccellenza e mettere nelle condizioni un giovane laureato di fare immediatamente una breve esperienza sia come stagista sia come tirocinante presso PMI dando la possibilità al giovane candidato di esporre idee innovative e farcite da piccole esperienze digitali. A loro volta le PMI che non sono rinnovate possono modificare l’andamento statico fino a quel momento adottando le idee innovative dei giovani. Stiamo parlando di prestazioni paragonabili a tante piccole start-up che nel contesto dell’impresa creano la cd. novità ed innovazione.
 
Tuttavia, ciò che forse manca a coloro che si approcciano a fare questa professione è l’esperienza gestionale che oggi, anche grazie ai social, diventa meno complicata rispetto al passato in quanto un giovane profittevole e curioso, intelligente ed impegnato, ha la possibilità di fare il giro del mondo tramite il web e a costo zero. Mentre fino a qualche anno fa si doveva partire dall’Italia e presentarsi presso l’organizzazione europea o extra europea per poter fare delle esperienze lavorative e magari a spese dei propri genitori. Oggi nel mondo globalizzato la comunicazione consente al giovane di essere messo a conoscenza delle novità ma non bisogna fare confusione: l’aspetto conoscitivo/comunicativo e il concetto di conoscenza professionale sono due istituti che possono convergere se fatti entrambi con la dovuta responsabilità.
 
Oggi l’impegno del giovane è molto più gravoso rispetto al passato in quanto la competizione è aggressiva e riescono il più delle volte ad inserirsi con facilità nel mondo lavorativo tutti coloro che hanno fatto delle esperienze, anche virtuali, che gli hanno permesso di essere a conoscenza dei mutamenti innovativi. Le parole chiave sono impegno e determinazione senza perdere la speranza che il domani non potrà essere sempre influenzato dai giorni precedenti. Molto dipende anche dalle capacità e responsabilità individuali.
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Andrea Chiappetta
Andrea Chiappettahttp://www.andreachiappetta.it/
Creo ecositemi, credo nell’innovazione e penso che lo studio continuo e il confronto siano gli ingredienti per realizzare sinergie e soluzioni. Autore di Italia.Next edito da Rubbettino.

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