La crescita esponenziale del Temporary Management

Ogni imprenditore è certamente consapevole dell’imprescindibile esigenza di risolvere con immediatezza le criticità che limitano i risultati economici e di mercato, la redditività, la competitività, l’efficacia commerciale della propria azienda. Risposte operative efficaci sono in genere fortemente limitate dalla mancanza di risorse interne, dalla problematicità di individuare ed introdurre competenze manageriali dall’esterno, dai costi e dai rischi dell’investimento, dall’indeterminatezza di tempi e risultati.Anche la generale diffidenza verso la consulenza riduce il campo delle opzioni. Se da un lato le aziende italiane si trovano oggi a fronteggiare sfide e situazioni sempre più complesse e critiche per il successo del proprio Business, dall’altro la consulenza classica si è dimostrata inadeguata ad affrontare, gestire e risolvere i nodi emersi dalle analisi finanziarie, produttive, gestionali ed organizzative. Per dare risposte concrete ed operative alle necessità di cambiamento e miglioramento dell’impresa. esiste in realtà una figura professionale specifica, il Temporary Manager (TM), che forte di una consolidata esperienza aziendale entra nella
gestione operativa con ruoli decisionali. A differenza del consulente, infatti, vive quotidianamente la realtà aziendale dall’interno, si confronta con lo staff, si rapporta con fornitori e clienti, da cui riceve utili input per la sua attività

Il Temporary Management in Europa

Da sofisticato servizio di nicchia a soluzione diffusa, consolidata e abituale. Questa è stata l’evoluzione del TM – figura professionale a cui un’impresa ricorre in caso di criticità o per gestire piani di sviluppo – sul
mercato tedesco e anglosassone, mentre è molto meno presente ed utilizzata su quello italiano nonostante le prime società specializzate esistano già dalla fine degli anni Ottanta. Possono essere utili alcuni dati d’insieme per inquadrare l’ampiezza del fenomeno:

  1. Negli ultimi anni il mercato in Germania è cresciuto esponenzialmente. Secondo un report del 2019 di INMA, International Network of Interim Manager Association, sumerose società di ricerca e selezione hanno ampliato la loro offerta con servizi di interim management (definizione internazionale equivalente a temporary management) e sono apparse circa 300 nuove società indipendenti di interim management con un mercato stimato attorno al miliardo di euro.
  2. Nel 1994 viene realizzata la prima ricerca strutturata sullo stato dell’arte del TM in Italia, ideata e coordinata da Maurizio Quarta, CEO di Temporary Management & Capital Advisors, realizzata su un campione di 104 aziende e 271 manager. Oggi il quadro italiano è molto più articolato: oltre alle società specializzate che hanno lanciato l’attività, in Italia operano anche società di Head hunting, società di consulenza, cooperative di manager, manager freelance ed associazioni per lo sviluppo del temporary management.

In cosa consiste in pratica il Temporary Management?

È un’attività che richiede la disponibilità di uno specialista esperto cui affidare la gestione di un’impresa, di una sua parte o di progetti definiti nei loro obiettivi (quantità, qualità, costi, ecc.) in una precisa dimensione temporale, legata ad un termine ed al raggiungimento di un risultato. Il Temporary Manager è quindi chiamato ad assumere diverse tipologie di incarichi e responsabilità, quali:

  • affiancare l’imprenditore nella revisione critica del proprio modello aziendale, per individuare e condividere un percorso graduale, efficace, bilanciato di introduzione di nuovi strumenti gestionali, di cambiamenti organizzativi, di miglioramenti dei processi;
  • governare processi complessi di cambiamento strategico e organizzativo in aziende in fasi di discontinuità o di evoluzione, valorizzando il contesto professionale e culturale di riferimento al fine di perseguire con successo gli obiettivi;
  • occuparsi del coordinamento ed ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali dell’azienda per renderle più efficaci e funzionali agli obiettivi aziendali;
  • seguire la gestione e la conduzione operativa dell’azienda cui deve assicurare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, intervenendo su procedure, processi e metodi entro la cornice definita dagli amministratori.

I vantaggi del Temporary Management

Questa figura professionale porta all’azienda – per un periodo limitato e predefinito – un ampio bagaglio di esperienze e competenze in molteplici settori della gestione aziendale, sicuramente di non facile e rapido reperimento sul mercato, tramite un rapporto di collaborazione esterna regolato un contratto snello, chiaro, tutelante per ambo le parti. Ma soprattutto senza obbligare l’azienda ad un oneroso investimento fisso quale l’assunzione di un manager di alto livello d’inquadramento direttivo, con il rischio di dover poi affrontare alti costi di risoluzione del contratto di lavoro se la figura non portasse i risultati attesi.Il manager temporaneo, in condivisione con l’imprenditore, definisce le linee d’azione interne ed esterne, identifica e seleziona le principali opportunità di business, programma e coordina il piano di internazionalizzazione – per la promozione e lo sviluppo sul mercato internazionale dei prodotti/servizi dell’impresa -, individuando nuovi mercati, partnership commerciali estere e canali di vendita più adeguati.Ancora meglio se il professionista può anche vantare competenze e preparazione specialistica nel campo delle nuove tecnologie e della trasformazione digitale, indicate come fondamentali per la competitività sui mercati globali dalle prescrizioni del sistema Impresa 4.0.È quindi assolutamente necessaria una sensibilità manageriale affinata negli anni che consenta di comprendere la natura di un’organizzazione, la tipologia dei suoi clienti, reali e potenziali, la coerenza e l’adeguatezza del suo sistema organizzativo in correlazione con il suo ambiente ed il mercato di riferimento. In sostanza, il TM rappresenta di fatto una terza via, accanto alla consulenza e alla dirigenza interna, con cui un’azienda può acquisire subito e per un breve periodo risorse di alto livello finalizzate a migliorare gestione, performance e strategie. Quindi il TM va a soddisfare specifiche esigenze aziendali: coprire un vuoto temporaneo nel management, intervenire nel riassetto dell’organizzazione, gestire un cambiamento portando innovazione, risolvere con soluzioni permanenti carenze gestionali ed operative.

 

Articolo precedenteLa riapertura delle scuole
Prossimo articoloInnovarsi!

Altri articoli dell'autore

Puoi leggere anche...

567FansLike
1,510FollowersFollow
Advertisment

Ultime notizie

Pirovert – sostenibilità ambientale

IL PROGETTO CHE SI COLLOCA NEL CONTESTO DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DA IL VIA ALLA FASE DELLA COMUNICAZIONE   La soluzione proposta nel Progetto PIROVERT e,...

La transizione ecologica e l’accesso agli incentivi

La necessità di procedere verso una transizione ecologica è sempre più pressante e l’Unione Europa ha fissato diversi obiettivi da raggiungere. Entro il 2030...

Siamo sempre connessi!

Consumi in stand-by Ormai non si da più freno al consumo di energia elettrica a partire dai cellulari lasciati in carica tutta la notte, i...

Vuoi avere le notizie aggiornate ogni mercoledi?

Iscriviti alla newsletter

LinkedIn
LinkedIn
Share