PMI: dal tradizionale al digitale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inteso promuovere un bando in favore delle micro, medie e piccole imprese e Reti di Impresa che intendono aggiornarsi e, in particolare, intendono procedere con la trasformazione dall’attuale organizzazione e gestione tradizionale, in azienda digitale. A questo proposito attraverso il Decreto Ministeriale del 7 maggio 2019 è stato approvato l’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza che possono supportare l’impresa che sceglierà di innovarsi. Pertanto, la richiesta per partecipare a tale Voucher prevede un iter: una prima fase rivolta ai manager, o società qualificate, e le altre due ruotano intorno alla figura delle imprese richiedenti la consulenza che dovranno, in base ai termini e modi stabili, compilare la domanda di agevolazione (esclusivamente online).
 
Come primo step, i manager devono verificare se posseggono i requisiti adatti per poter essere inseriti in questo albo che verrà reso pubblico ai fini della visibilità e dunque rintracciabilità. Successivamente, secondo il Decreto Direttoriale del 25 Settembre 2019, le imprese hanno la possibilità di consultare l’elenco e scegliere il manager a seconda delle esigenze provenienti dai rispettivi ambiti lavorativi. Stiamo parlando di: miglioramento dell’efficienza aziendale; modernizzazione dell’organizzazione del lavoro attraverso strumenti tecnologici innovativi; realizzazione di interventi di formazione in ambito ICT; creazione, sviluppo di piattaforme e-commerce tenendo a mente la velocità della nuova banda larga e ultra-larga e i collegamenti alla rete Internet. Tutto ciò si traduce in acquisto di software/hardware che possano, per l’appunto, offrire un servizio specialistico negli ambiti sopracitati.
 
L’importo complessivo si riferisce alle risorse stanziate dalla legge di bilancio del 2019 per gli anni 2019-2020 pari complessivamente a 50 milioni di euro che saranno distribuiti nel corso di queste annualità. In base alla dimensione dell’impresa (piccola, media, grande o Reti di Impresa) si invierà la richiesta del contributo contenuta nella linea guida online per partecipare al finanziamento assegnato dal Mise. 
 
È una buona opportunità per far fronte alla crisi delle piccole attività che hanno difficoltà obiettive a gestire i processi di innovazione e, qualche volta, presentano uscite inferiori alle entrate. Non a caso vediamo sul territorio nazionale la chiusura di piccole iniziative che sono all’incirca 60.000 entità all’anno.
 
La SI-IES ha inteso approfondire il discorso per favorire le PMI, studiando meticolosamente la gestione di beni attraverso l’e-commerce. Lo studio che è stato realizzato, oltre alla valutazione della piattaforma online di commercio elettronico, riguarda anche un altro punto estremamente importante sulle spedizioni: il ritiro del bene presso l’azienda madre ed il relativo recapito (destinatario) di colui che ne ha fatto richiesta. L’attività prevista ha contemplato anche sistemi di pagamento sicuri e responsabili non trascurando inoltre l’aspetto ricadente sulla Cybersecurity e la protezione dei dati.
 
Il Mise ha inteso avvalersi di appositi professionisti che sono dei veri e propri manager: tra questi vi è il Dott. Andrea Chiappetta della SI-IES al quale ci si può rivolgere consultando l’apposito albo pubblico https://miq.dgiai.gov.it/AreaPubblica/Vetrina/ElencoManager
 
Mentre per eventuali spiegazioni è possibile contattare segreteria@si-ies.it ponendo quesiti, delucidazioni e spiegando il settore merceologico in cui si opera e se si intende operare in Italia o all’estero o solo nel nostro Paese.
 
Sono alcuni cenni che possono interessare i nostri lettori per favorire le PMI.

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