Bonus, novità

I bonus approvati dal Governo

Di recente, è stato approvato il bilancio da parte del Governo il quale prevede numerosi bonus. I punti toccati dal legislatore sono 130. A partire dallo stop al mercato tutelato per le PMI, al bonus sociale automatico, fino alle modifiche delle normative relative ai rifiuti speciali e alla plastic tax, le innovazioni introdotte vanno a toccare tutti i settori rilevanti per cittadini, imprese e professionisti. Il bilancio, infatti, da libero sfogo un quadro variegato frutto di un articolato sistema normativo. Queste novità hanno preso le loro basi da numerosi provvedimenti adottati in seguito alla lotta contro la Sars-Cov-19.

Dal nostro sistema non poteva che venir fuori un amplissimo ventaglio di novità

I 130 cambiamenti in arrivo nei successivi mesi del 2021 possono essere suddivisi in x sezioni. La prima, si occupa di ambiente ed energia; la seconda, di appalti e della Pubblica Amministrazione. Il terzo punto riguarda le innovazioni in ambito di casa, immobili e condominio. Le famiglie e i consumatori si trovano al quarto posto, subito prima della sezione finanza – quinto posto – e risparmio e della sezione istruzione – sesto. Si giunge alla conclusione con le sezioni dedicate al lavoro e quella relativa alle professioni e partite Iva.

Novità nello specifico

La SI-IES ritiene che non ci sia un settore più importante di un altro, ma che siano tutti necessari. In ogni caso, nell’ambito digitale, i settori di particolare interesse da cui ripartire al fine di avere uno sviluppo congruo sono due. Principalmente, si parla della prima e della seconda sezione. Infatti, il settore ambiente ed energia risulta ovviamente essenziale al fine dello sviluppo digitale. Allo stesso modo, risulta essenziale il settore degli appalti e Pubblica amministrazione, in cui sono previsti numerosi cambiamenti strettamente collegati al mondo tecnologico. Il settore ambiente ed energia prevede innovazioni nell’ambito dei rifiuti speciali. Questi ultimi, diventano urbani. Viene anche modificata la plastic tax. Sono agevolati i filtri per l’acqua potabile e arriva il fondo per i contatori idrici.

Settore Appalti e Pubblica Amministrazione

Invece, nel settore degli appalti e della Pubblica Amministrazione, un’innovazione digitale molto rilevante è quella dell’introduzione obbligatoria di Spid e CIE. Questi ultimi sono necessari per dialogare con le pubbliche amministrazioni. Tutte le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi con Spid e CIE entro il 28 febbraio 2021. Un’altra innovazione è quella relativa allo smart working al 60% nelle Pubbliche amministrazioni. Da quest’anno le PA dovranno garantire la possibilità di lavorare in modalità agile al 60% dei dipendenti impiegati in attività che non richiedano necessariamente la presenza fisica. A individuare la platea dovranno essere i dirigenti responsabili dei servizi, e un piano organizzativo del lavoro agile (POLA) dovrà indicare le modalità attuative, i tempi di raggiungimento dell’obbiettivo e le modalità di valutazione dell’attività.

Obbligo di PagoPA

Sempre nel settore appalti e pubblica amministrazione, vi è l’obbligo di inserimento di è  PagoPA. Ne avevamo già parlato sul nostro sito e sul nostro Digital Innovation Hub Virtuale. Come enunciato dal sito ufficiale, PagoPA non è un sito dove pagare. PagoPA è una nuova modalità per eseguire tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti, i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP). Alcuni esempi possono essere le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli ATM, i punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e presso gli uffici postali. A tal riguardo, il decreto semplificazioni ha imposto alle amministrazioni pubbliche di integrare la piattaforma PagoPA nei propri sistemi di riscossione delle entrate. Inoltre, è necessario prevedere i sistemi Spid e CIE come unica forma di accesso ai propri servizi digitali.

 

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