Europa2020: l’Industria 4.0 al centro del piano di crescita

L’automazione industriale 4.0 può rendere le fabbriche sempre più intelligenti, capaci di auto configurarsi e auto aggiornarsi, grazie alla diffusione capillare di sensori e intelligenza distribuita insieme all’interconnessione dei macchinari e all’Internet of Things.

– I robot collegati sono in grado di lavorare in sicurezza a fianco di un operatore interagendo con l’esterno tramite sensoristica avanzata e sono dotati di connessione per inviare dati ad un server dedicato nel cloud e consentire la diagnostica da remoto, anche via smartphone e tablet.

– L’espressione IoT definisce uno sviluppo tecnologico grazie al quale, attraverso la rete internet, ogni oggetto potenzialmente acquista un’identità nel mondo digitale. L’IoT è cioè la rete degli oggetti fisici che integrano elettronica, software, sensori e connettività e che aumentano così la capacità propria e della rete di creare valore e offrire servizi attraverso lo scambio di dati.

–  Cloud: i dati provenienti da tutti i sensori (big data) circolano nella Internet of Things e sono gestiti via cloud o restano in fabbrica e sono analizzati da SW ad hoc.

– Monitoraggio: grazie all’interfaccia web interna di connessione a computer e dispositivi mobili, il sistema permette il monitoraggio da remoto di flotte di macchine e la gestione efficace del magazzino e della IoT logistica, per ottimizzare scorte e giacenze.

In questo contesto la strategia “Europa 2020” pone l’industria manifatturiera al centro del nuovo modello di crescita che delinea, definendo “essenziale aumentare la produttività nell’industria manifatturiera e nei servizi correlati per far ripartire crescita e occupazione, risanare e rendere sostenibile l’economia dell’UE e contribuire al mantenimento del nostro modello sociale”. La strategia di rafforzamento della competitività industriale è uno dei pilastri delle politiche economiche europee per favorire non solo la ripresa economica ma anche l’avvento di un’economia a basse emissioni di carbonio e basata su un uso efficiente delle risorse. L’obiettivo di fondo a cui tale strategia vuole concorrere è che il settore manifatturiero passi dall’attuale 15% del PIL al 20% nel 2020.

Come ben noto la tecnologia sta cambiando i modi di progettare, realizzare e distribuire i prodotti, e quindi trasformando profondamente tutti i comparti del manifatturiero. Le potenzialità sono enormi, ma da una indagine interna della SI-IES risulta che solo il 13% dei manager del settore pensa di essere in un’azienda ad alto tasso di digitalizzazione.

Non esiste ancora una definizione esauriente del fenomeno Smart Manufactoring, ma in estrema sintesi alcuni analisti tendono a descriverla come un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Secondo un recente rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro direttrici di sviluppo:

– La prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione.

– La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  

– La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata:  per fare un esempio la possibilità di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro utilizzando strumenti come i Google Glass.

– Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale”, e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni. 

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SI-IES Istituto Europeo Servizi srl è una società di consulenza strategica e direzionale, dinamica ed innovativa, che propone servizi e soluzioni altamente professionali per generare valore e centrare gli obiettivi del cliente. Gli elementi distintivi che caratterizzano il modo di operare sono competenza, affidabilità, esperienza, passione ed entusiasmo, proponendo soluzioni "chiavi in mano" che includono l'intera filiera realizzativa.

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