Il rilancio del bitcoin

Cos’è il bitcoin

Il bitcoin è una criptovaluta, ossia una moneta digitale costruita mediante l’utilizzo della crittografia, creata nel 2009 da un gruppo di hacker anonimi nascosti dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il trasferimento di tale moneta è garantito dall’omonima rete Bitcoin (scritta, a differenza della criptovaluta, con l’iniziale in maiuscolo), che sfrutta la tecnologia Blockchain, una catena di nodi digitali in grado di distribuirsi informazioni crittografate.

Le due principali peculiarità del bitcoin sono la sua limitata disponibilità in rete (si tratta di una moneta esauribile che conta 21 milioni di unità totali) e l’assenza di una Banca centrale che gestisca la sua distribuzione. I recenti studi stimano che tra America ed Europa siano circa 70 milioni i detentori di bitcoin, prima criptomoneta per capitalizzazione di mercato.

L’investimento di Tesla

A rilanciare la popolarità della criptovaluta è stato, nei primi di febbraio, il poderoso investimento di Elon Musk, proprietario dell’azienda leader nel mercato delle auto elettriche Tesla. La casa automobilistica californiana ha infatti comunicato alla ‘Securities and Exchange Commission’, autorità che vigila sui mercati statunitense, di aver investito 1,5 miliardi di dollari in bitcoin. Tesla ha inoltre comunicato la sua intenzione di accettare gradualmente l’utilizzo di tale moneta virtuale per l’acquisto dei propri prodotti.

Tale novità ha fatto fluttuare in maniera importante il valore di mercato del bitcoin, facendo schizzare il suo prezzo di vendita a 49.110 dollari statunitensi (+3,74%).

La posizione delle grandi Banche

Le risposte delle grandi banche internazionali alla nascita e allo sviluppo del bitcoin e delle altre criptovalute, è stata, fin dall’inizio, di vario tipo. Tra le pesanti critiche iniziali del CEO di JP Morgan, Jamie Dimon (che nel 2017 arrivò a definire il bitcoin una “frode”) e il forte investimento di colossi come Goldman Sachs nello sviluppo della Blockchain, il tema bitcoin è sempre stato molto dibattuto.

A dare una svolta a tale dinamica potrebbe essere la notizia odierna dell’intenzione da parte di due giganti come Deutsche Bank e Morgan Stanley, in seguito all’investimento di Tesla, di entrare nel business delle criptovalute investendo sullo stesso bitcoin. Per quanto concerne la banca tedesca, il progetto sarebbe quello di fornire una piattaforma, denominata Deutsche Bank Digital Asset Custody, destinata al servizio di custodia di asset digitali di proprietà dei propri clienti istituzionali. Di pari intensità sembrerebbe essere l’interesse mostrato dalla Morgan Stanley, per la quale non si tratterebbe del primo investimento in bitcoin, già effettuato in passato dalla società Micro Strategy, di cui la banca americana detiene l’11% delle azioni.

Il rilancio della criptomoneta, che passerà indubbiamente attraverso lo scioglimento delle riserve da parte di vari attori internazionali, potrebbe presto portarla a competere con il dollaro e altre monete nazionali. Si tratta di una realtà in continua evoluzione che potrebbe presto ricevere nuovi stimoli da grandi investitori mondiali, e che va dunque seguita con grande attenzione.

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