La rete unica

Luigi Gubitosi, AD di Tim, ha detto: “non vogliamo mantenere il controllo, il contributo Tim è la parte più grande di rete ma il controllo sarà condiviso e nel consiglio Tim è minoranza”. FiberCop è un contenitore, secondo SI-IES, che con data gennaio 2021 nel primo trimestre avrà in pancia la rete secondaria di Tim a partire dagli armadi (reparti linee) fino a casa dell’utente e quella in fibra ottica di Flash Fiber: Tim ne deterrà il 58%, KKR infrastrutucture il 37,5%; Fastweb il 4,5%. L’obiettivo è quello di completare i piani di copertura in fibra nelle aree nere e grigie con una copertura FTTH del 76% dell’unità immobiliare entro il 2025, come già scritto su Sentieri digitali.
 
FiberCop ha una buona capillarità territoriale, cavidotti e rete (in rame) e c’è una buona parte anche di quella in fibra è proporzionalmente contenuta. Tim detiene il 12,6% del mercato FTTH. Open Fiber, gestita dall’AD Elisabetta Ripa, ha tutta la rete FTTH che è in crescita. Per completezza è bene ricordare che il 30 agosto Tim e CDP hanno approvato un memorandum di intesa per creare la società per la rete unica “AccessCo”. Il lavoro ora è nelle mani degli advisor che dovranno stabilire i valori delle attività che verranno conferite alla stessa. Si punta a dare a CDP la maggioranza per avviare la vendita del restante 50% di Open Fiber, ipoteticamente ad un fondo. AccessCo sarà poi detenuta almeno al 50,1%da Tim.
 
Con questo progetto sembra che la società della rete unica sia controllata congiuntamente da parte di CDP Equity e che Tim sia aperta al coinvestimento di altri operatori e caratterizzata dall’assenza di legami di integrazione verticale rispetto ai servizi di accesso alla rete. Adesso l’antitrust europea dovrebbe esprimersi. Tenendo presente che quella italiana si è espressa con una relazione l’8 luglio 2020 inviata poi al governo ed al parlamento. Si parla sempre di operatori all’ingrosso non verticalmente integrati con alcune piccole varianti per avere una soluzione italiana e non solo, ad esempio per la Francia e la Germania come già si è verificato nel recente passato demolendo TelecomItalia dalla posizione prestigiosa di primo colosso al mondo ad una posizione che si commenta da sola. Iniziano già le manovre per trovare manager da collocare.
Andrea Chiappetta
Andrea Chiappettahttp://www.andreachiappetta.it/
Creo ecositemi, credo nell’innovazione e penso che lo studio continuo e il confronto siano gli ingredienti per realizzare sinergie e soluzioni. Autore di Italia.Next edito da Rubbettino.

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