L’Home Banking da Covid-19

La domanda sorge spontanea in questi mesi. C’era bisogno di una pandemia globale e delle conseguenti restrizioni per la digitalizzazione di buona parte dei settori economici vitali? La risposta, se scevra di atteggiamenti polemici, è certamente no. Lo sviluppo del digitale è un fenomeno in forte crescita già da diversi anni e in ogni ambito economico avevamo, già prima della pandemia da Covid-19, esempi di avanguardisti della digitalizzazione. Allo stesso tempo la pandemia ha, da un lato, accelerato fortemente il processo di digitalizzazione dei servizi e, dall’altro, costretto chi viveva ai margini di questo nuovo mondo a ripensare la propria strategia d’impresa e digitalizzarsi.

Le banche e i servizi digitali

Tale analisi non può che soffermarsi, dunque, su un settore importante come quello bancario. Il percorso di digitalizzazione dei servizi bancari era, già prima della pandemia, un percorso in avanzamento, con notevoli sviluppi implementati da numerose banche. Il customer service bancario non può oggi, in effetti, non passare attraverso la cura e il miglioramento delle piattaforme digitali (il cosiddetto “home banking”). Ed è stato questo, negli ultimi anni, il campo di battaglia di piccoli e grandi players bancari. La pandemia, con le susseguenti restrizioni, ha portato a un’accelerazione di tale fenomeno.

I pilastri dell’home banking

Il percorso individuato dalle banche per digitalizzare la propria presenza è quasi sempre lo stesso, e passa attraverso l’implementazione di una piattaforma user friendly, che edifichi interfacce specifiche per ogni utente in maniera tale da permettergli di accedere ai suoi dati bancari ed effettuare agevolmente operazioni da casa. Il secondo step è quello di integrare questi servizi in una Mobile App. Su questo punto, in Italia, Intesa Sanpaolo è tra i players maggiormente in linea con gli sviluppi internazionale, grazie a una propria applicazione iOS che ha raggiunto le 320 mila recensioni positive. Attuale è, inoltre, la notizia dello sbarco della stessa App di Intesa Sanpaolo sull’App Gallery di Huawei. Questo dimostra il forte interesse attribuito dalla banca allo sviluppo digitale. E diversi istituti bancari italiani stanno seguendo le sue orme.

Considerazioni finali

Ora che la digitalizzazione procede spedita, per diversi settori fiorisce l’idea di poter vedere tra qualche anno una totale virtualizzazione e digitalizzazione dei servizi. Certamente il settore bancario è uno di questi. La digitalizzazione della moneta e delle operazioni legate a essa è un tema tanto d’attualità da risultare oggi quasi ridondante. La sensazione è che, se non ci sarà una totale digitalizzazione del settore bancario, è prevedibile che l’home banking diventi quantomeno la principale arena di attività. Pertanto, è fondamentale, per le banche italiane, continuare ad avanzare in questa direzione e a investire nell’home banking per rimanere al passo con gli sviluppi.

 

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