SMART CITY

Walk show: un nuova forma di comunicazione

25/10/2012
di Anna Giannetti

Ispirato al racconto "Marcovaldo e i funghi" di Calvino, si è tenuto domenica 21 un walk show dedicato alla scoperta dei funghi nel Parco romano dell'Appia Antica. Destinatari dell'iniziativa, un gruppo di entusiasti bambini, che con i loro genitori hanno passeggiato nei prati seguendo le indicazioni e gli insegnamenti di Carlo Infante e di una guardia forestale.

Il Walk show è un format di intrattenimento sviluppato da Carlo Infante, presidente di Urban Experience, che organizza passeggiate guidate in cui i partecipanti ascoltano tramite una radio portatile la sua voce narrante che racconta storie, spiega e commenta ciò che si incontra durante il cammino, avvalendosi della collaborazione di esperti. Ogni passeggiata si svolge su un tema conduttore, che diventa il “punto di vista” da cui si osserva la realtà circostante.

In una versione più evoluta e tecnologica, il walk show si svolge con l'ausilio dello smartphone, con il quale si possono ascoltare (e guardare) frammenti audiovisivi veicolati dai mobtag (codici digitali, detti anche QRcode) distribuiti lungo il percorso. Durante il walk show si può utilizzare twitter, in una interazione tra web e territorio che esprime un gesto di design pubblico, funzionalizzare alla loro visualizzazione in una tag cloud finale.

Le crossmedialità urbane nascono dalla convergenza tra tecnologie, linguaggi e comportamenti creativi nello spazio pubblico, in un mash up creativo di media e opportunità. In questo senso i walking-talking heads durante il walk show sono i protagonisti della loro esperienza urbana, cogliendo lo “spettacolo del territorio” attraverso soluzioni interattive e partecipative che sollecitano l’attenzione sensoriale.

Un nuovo modo di vivere e partecipare la città attraverso il performing media che tende a fare dell’interattività un’interazione sociale possibile che invita a fare remix delle visioni con le azioni urbane.

Significa vivere il territorio con occhi nuovi, diversi dall’omologazione in cui ci si è confinati per abitudine, fretta, disinteresse, perdendo il contatto con la realtà che ci circonda e vivendola solo superficialmente.

Per i bambini coinvolti domenica scorsa, si è preferito fare uso solo della radio, in modo da privilegiare il contatto con la natura e il movimento all'aria aperta piuttosto che l'uso della tecnologia: la voce in radio era solo un filo conduttore che spiegava i fenomeni della natura e insegnava a riconoscere i funghi. Una scelta vincente, che ha consentito di mantenere alta la loro attenzione e di coinvolgerli per diverse ore, catalizzando la loro vitalità, nel rispetto della natura.


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