Assicurazioni: 5 punti per fare chiarezza sulla scatola nera

Quante volte vi siete recati nelle agenzie assicurative e avete sentito parlare di scatola nera? Sicuramente vi sarà stato consigliato di installarla e magari avete accettato senza realmente conoscere la sua reale utilità.

A questo proposito, Sfera Assicurazioni cercherà di fornirvi alcuni chiarimenti in merito.

Che cosa è la scatola nera?

La scatola nera è un dispositivo elettronico mobile dotato di Gps, capace di rilevare una grande quantità di dati relativi al veicolo associato, infatti la scatola nera può essere installata sulle automobili con un contratto di comodato d’uso gratuito, nel momento in cui si stipula un contratto d’assicurazione auto.

Lo scopo del dispositivo è quello di fornire maggiormente un supporto al cliente, sia dal punto di vista dell’assistenza/soccorso in caso di incidenti stradali e sia dal punto di vista di uno sconto sul premio di polizza. Infatti, a seguito dell’approvazione del Ddl “Concorrenza”, tutti gli automobilisti che installeranno sulla propria auto la scatola nera avranno diritto ad un considerevole sconto sul loro premio di polizza. Inoltre grazie ai dati rilevati si può avere un risparmio in base allo stile di guida e al numero di km percorsi.

Come funziona?

La scatola nera, dotata di gps è in grado di registrare la posizione, la velocità ed il percorso. Inoltre è dotato di accelerometro gravitazionale, quindi registra anche la forza d’impatto e pertanto in caso di sinistro è molto utile a ricostruire la dinamica del sinistro ed ad inviare un segnale di soccorso. Mentre in caso di furto a facilitarne il ritrovamento.

Quali sono i dati rilevati?

Sempre Tramite il Gps si ha la localizzazione geografica, la percorrenza nello specifico in giorni, ore e minuti nonché i chilometri percorsi, con un analisi in percentuale sul tipo di percorso , urbano, extraurbano e autostradale.

A seguito dell’ impatto rilevato, si hanno informazioni su quale sia stata la forza, quindi si può definire il tipo d’impatto se una caduta o un incidente, il luogo, la data e l’ultima velocità rilevata.

Come se non bastasse la scatola nera riesce a rilevare accelerazioni e decelerazioni, le marce inserite durante il percorso, e l’eventuale attivazione dei dispositivi di sicurezza, come ad esempio l’airbag.

Quali sono i vantaggi?

In primis il vantaggio che viene sicuramente apprezzato e notato dalla maggior parte degli  automobilisti è sicuramente lo sconto sul premio di polizza, che in base alla regione appartenente può variare dal 10% fino al 45%.

Altro vantaggio per gli automobilisti nonché in primis per i consulenti assicurativi è l’assistenza immediata 24ore su 24. L’assistenza varia in base al dato rilevato, parte dalla chiamata al cellulare dell’assicurato all’invio della carroattrezzi nonché l’intervento del 118.

In caso di furto grazie alla scatola nera è possibile localizzarla immediatamente e recuperarla.

Infine, vantaggioso per assicuratori e automobilisti è la maggiore velocità nelle pratiche di sinistro, dove grazie ai dati rilevati si può facilitare la ricostruzione dell’ incidente, evitando, forse, liti tra conducenti . Ad’ oggi anche grazie anche alla tecnologia tramite App dedicate delle compagnie è più facile comunicare ed aprire i sinistri.

I dati che fine fanno?

Gli automobilisti restano sospettosi, soprattutto sui dati. “Ovviamente si tratta di dubbi legittimi, ma vorrei tranquillizzare tutti. I dati appartengono al contraente, il quale può liberamente decidere di concedere l’utilizzo alla compagnia . E mai, in nessun caso, possono essere usati in maniera difforme da quanto stabilito sul contratto. Inoltre, i dati che consentono di profilare meglio il cliente richiedono il suo consenso informato”. Queste le parole del responsabile del servizio auto dell’Ania, Umberto Guidoni.

Infine

Guardando i dati Ania già nel 2015 si registravano 3 milioni di vetture munite di scatola nera, nel 2018 si sta arrivando a 5 milioni (4,6miln ad aprile)  su 30 milioni di vetture. Questo ci mostra che il numero delle scatole nere sta aumentando, come già detto, proprio perché il premio delle polizze auto in Italia è più alto rispetto ad altri stati in europra, infatti siamo i primi come numero di installazioni delle scatole nere.

La maggior concentrazione delle scatole nere in Italia, ovviamente si concentra nel sud dove il tasso di incidenti, furti e truffe è maggiore.

In considerazione si prende l’idea che più automobilitsti hanno la scatola nera, migliore sarà lo stile di guida, si spera, con il pensiero che ogni nostro “mero errore” può essere rilevato.

Scontato, ma oneroso da ricordare è guidare con prudenza, non guidare se si sono assunte droghe e alcol. Siamo consapevoli, sia per noi che per gli altri. Non siamo soli a guidare.

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