I comuni

Dopo alcune riflessioni sui comuni italiani, ci siamo soffermati sui comuni inferiori a cinquemila abitanti. La pubblica amministrazione non è immune dai cambiamenti sociali, economici e del lavoro. La pandemia è stata l’occasione per capire anche le gravi carenze del Paese dal punto di vista della trasformazione digitale. Il Digital Innovation Hub Virtuale (DIHV) non a caso ha fatto un incontro di tipo strategico e innovativo con un esperto, che da tempo studia come rilanciare i piccoli comuni e i borghi e su come sviluppare “il viver bene”. Secondo noi bisognerebbe partire dallo sportello unico per le attività produttive.

La partenza deve essere necessariamente costituita dalla digitalizzazione dei servizi come drive di crescita e dall’analisi del loro contenuto socioeconomico, puntando alla semplificazione dei servizi pubblici; a ciò si aggiunga l’innegabile utilità di analizzare il ciclo del valore produttivo di un piccolo comune nel suo territorio, per capire la portata del fenomeno. Va poi promossa la creazione di diversi centri di competenza, in modo tale che diventino il punto di riferimento per le piccole realtà, pubbliche e private, sparse lungo il territorio italiano: i centri promuoverebbero dei questionari mirati, rivolti tanto agli enti locali che alle piccole e medie imprese, per favorire la trasformazione digitale nel più ampio disegno dell’Industria 4.0. Complementare ai centri di competenza, sarebbe la creazione di una piattaforma organizzativa e telematica unica. In questo senso, la pandemia in atto causata dal Covid-19 ha dato un’importante spinta alla trasformazione digitale, uno degli obiettivi fondamentali del Pnrr: sarebbe utile, pertanto, la creazione di un portale digitale di telemedicina a sostegno del cittadino.

Il processo intermedio e propedeutico alla digitalizzazione è rappresentato dalla reingegnerizzazione dei processi, quale anche strumento di razionalizzazione delle risorse economiche a disposizione; la costituzione di nuove banche dati è utile, poi, per valutare come la digitalizzazione dei servizi possa rappresentare un importante driver di crescita. La PA deve, ulteriormente, muoversi lungo i tre distinti – ma non paralleli – percorsi dell’organizzazione, della semplificazione legislativa e dell’innovazione tecnologica per far decollare gli enti locali. Certamente utile per far crescere il sistema Paese, la digitalizzazione dei servizi: dallo sportello unico per le attività produttive (4.0) allo sportello unico dei servizi.

Solo in questo modo si ottempera, secondo le linee guida dell’Europa, all’utilizzo dei fondi del Pnrr. Non v’è dubbio che nel progetto va anche previsto l’effetto mobilità e quindi la transizione ecologica del trasporto pubblico e privato, promuovendo l’installazione, in numeri sempre più cospicui, delle colonnine di ricarica. La SI-IES e DIHV hanno a tale proposito delle idee che vanno collocate nell’operatività caso per caso. I comuni debbono rappresentare il principale interlocutore dei cittadini.

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