Covid che disastro, fra prove di lockdown ed equilibri a rischio

Dall’incombere dell’emergenza Covid, è stato constatato che le notizie trasmesse dai cosiddetti scienziati sono state in un primo tempo percepite come un must per rimanere chiusi a chiave e confiscati in casa. Tutti dicono che il comportamento degli italiani è stato esemplare. Il dramma riguarda in particolare il mondo del lavoro, la capacità di sopravvivere ad uno scontro così cruento. A nostro avviso, non è sufficiente pagare i salari, i quali sono, in ogni caso, indubbiamente necessari, ma è necessario sopravvivere nel mercato, sul piano della competizione e del rapporto tra mondo del lavoro e delle imprese. Queste, la maggior parte delle volte, cercano di instaurare contratti ex novo, ma la mancanza di risposte e certezze comporta inevitabilmente la chiusura e la perdita di posti di lavoro. Attendiamo con impazienza il nuovo provvedimento Conte, per meglio comprendere le tre nuove articolazioni che intende proporre.

Notizia sconvolgente è quella dell’attacco simultaneo in sei diversi luoghi della città di Vienna. Presa di mira anche la famosa sinagoga Stadttempel, sopravvissuta all’Olocausto e all’attentato del 1981. L’attentato, orchestrato da quattro terroristi, non solo ha creato 5 morti, ma anche sgomento, preoccupazioni e campanello d’allarme per tutta l’Europa, con conseguente chiusura delle scuole e di tutte le istituzioni ebraiche nella capitale austriaca.

Altro punto dolente, i diciotto marinai dei pescherecci mazaresi risultano ancora, dopo ben 64 giorni, in prigione in territorio libico. Anche se le famiglie, disperate, non demordono e cercano di aiutare a distanza il più possibile i loro cari, si percepisce un silenzio istituzionale che il nostro corpo diplomatico e politico non riescono a risolvere.

Giornata importante per gli Stati Uniti d’America, probabilmente ancora più importante per l’Italia, dopo il grosso chiasso fatto sui mass media circa le elezioni, spesso penalizzate dal fatto che solo una sparuta minoranza si reca a votare ogni anno. Fortunatamente, questa volta sono stati quasi a 100 milioni i votanti per corrispondenza, eventuale futuro motivo di contestazione. Il giorno dopo, sarà un altro giorno.

Andando verso le conclusioni, è opportuno soffermarsi non sul Covid, bensì sul ruolo della digitalizzazione. I sottoscritti sono presenti nel paese ed in ambito europeo con il DIHV; in un momento così drammatico che tutti sono costretti a non muoversi se non per motivi eccezionali, notiamo che il governo continua a tergiversare senza pensare che nel nostro paese esistano dei Digital Innovation Hub iscritti tra l’altro presso la DG Connect nell’apposito albo europeo, e quindi possibili unità di supporto non solo per le Pubbliche Amministrazioni, ma in particolare per le PMI.

L’intento di non far muovere il cittadino è un imperativo che viene da lontano, ma la nostra burocrazia è così invasiva che ne rende difficile l’attuazione. Risale al 1990 la legge n.241 sulla trasparenza amministrativa, fu una vera rivoluzione solo che da circa 30 anni siamo ancora fermi, speriamo che l’Europa fornisca delle indicazioni cogenti e operative, cosicché il contesto a livello comunitario possa dialogare in ambito digitale. La SI-IES ha proposto più volte dei corsi che si possano definire dell’ABC della digitalizzazione, anche per persone vincolate dal digital divide su più livelli, tenendo presente che il nostro paese sulla carta è considerato fortemente digitalizzato. Invece,  su 27 paesi europei ci collochiamo al 17° posto, e quindi sarebbe opportuno essere molto più concreti con dei fatti e non delle enunciazioni, che sono solo fortemente dannose per il paese.

In tutto questo, allontanandosi dai luoghi dell’economia, della società e della politica, per avvicinarci alla passione per l’arte, per la cultura, per gli uomini e per i mattatori della nostra epoca, nonché della nostra romanità, di questi giorni è l’enorme dispiacere nell’apprendere la scomparsa di Gigi Proietti, persona amata da tutto il paese, non solo per le sue capacità artistiche ma anche per le enormi doti umane, uomo di profondo intelletto, impegnato e sostenitore di idee non comuni ma senza contaminazioni e ambizioni politiche, speriamo che molti che fanno il suo mestiere nel rispetto e nel riguardo ne prendano esempio.

Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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