Si cammina al buio

Molte persone sono abituate a percorrere sempre la stessa strada e riescono anche al buio a raggiungere il traguardo. Il nostro governo, in questo momento, sta camminando al buio e non conosce la strada. E’ privo anche di una lampada tascabile e sta facendo i percorsi per tentativi. È chiaro che ciò non è possibile quando si guida un Paese e specialmente nella condizione pandemica in cui ci troviamo in cui è necessaria la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini che molto spesso non riescono a darsi risposte a darle ai propri figli. In alcuni casi il genitore per non fare brutta figura si inventa una risposta in quanto il figlio pensa che il padre sia all’altezza della situazione.
Il governo più che per tentativi va su posizioni che non hanno una strategia ma vi sono dei fattori collaterali alle decisioni che non sono espressioni del comitato tecnico scientifico ma solo di mera opportunità. Se stabiliscono che la capienza massima sull’autobus è all’80% significa quasi pieno. Ma allora qual è la differenza sostanziale tra l’80% e il 100%? E perché non 50.
Si parla da mesi dell’apertura delle scuole prevista per il 14 di settembre accusando il ministro Azzolina che per molto tempo ha confermato l’apertura delle scuole per quella data. Adesso invece, con altro spirito politico, la suddetta dà delle risposte più vicine alla realtà dicendo che è di competenza delle regioni indicare la data di apertura. A questo punto viene subito da pensare perché si sia data il 14 di settembre come data. Questo non significa andare per tentativi significa essere privi di strategie, conoscenza, e in alcuni casi di poca responsabilità.
Sono tutti in attesa di superare la prova delle elezioni regionali del 20 settembre, dopodiché sono tutti liberi di fare e disfare come più o meno credono tornando avanti e indietro. C’è chi si sofferma a parlare e a discutere di argomenti improbabili soltanto per dire di avere ragione. Sarebbe invece molto più proficuo tentare di fare un piano sulla digitalizzazione del paese invitando compagnie tipo Telecom Italia ed altre per capire secondo la propria esperienza quale potrebbe essere un piano strategico per la crescita del Paese, che ne ha tanto bisogno. Tra l’altro proprio in questi giorni abbiamo riscontrato che il PIL è crollato al meno 12,8%, è il più violento crollo del prodotto interno lordo della storia del nostro Paese. Con questi risultati mi domando: perché il cronista continua a parlare con i politici al governo chiedendogli come va il Paese? La risposta è insita nella domanda e pertanto è inutile farla.
Abbiamo avuto l’esperienza dello smart working e quasi nessuno ha il coraggio di dire che è impossibile realizzarlo in quanto molti commentatori parlano della forte burocrazia della PA. Tanta burocrazia vuol dire tanta carta e finché ci sarà tanta carta, ci sarà poco di digitale.
Si parla anche del referendum per il taglio dei parlamentari e probabilmente avremo la sorpresa dei “No” in quanto anche coloro che sostengono di tagliare non tagliano con il proprio voto. Nientemeno è intervenuto anche un vescovo di una piccola cittadina della Sicilia il quale sostiene, senza dirlo espressamente, di non tagliare i parlamentari. Ma il vescovo dimentica che il suo ruolo è quello di invitare, per chi ci crede, a pregare affinché il paese possa superare questa situazione.
Ultimo punto riguarda l’intervento del governo con i manager di Tim e CDP che hanno annunciato che si farà una rete unica. Ma anche qui non vi è una data certa: si parla di 6 mesi, poi 9 e infine un anno. Quando si parla di realizzare la rete unica, la digitalizzazione nessuno ne parla a livello economico e quindi diventa un discorso anche virtuale. Intanto ci basta sapere che CDP e Tim hanno firmato una lettera di intenti per realizzare il progetto di rete unica nazionale. Vi sono poi dei cenni sulla fusione tra FiberCop e Open Fiber. In questo momento lo sforzo fatto da Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber, speriamo che non venga annullato e che possa avere un ruolo adeguato in questo frangente. Tim ha una quota di controllo superiore di alcuni centesimi del 50% ma con dei paletti posti da CDP di non facile superamento.
Vi è l’accordo con KKR e Fastweb per realizzare la rete in fibra ottica che va dai reparti linea a casa dell’utente. Si sta tornando per certi versi al 1923/’25 quando si creò l’azienda di stato per i servizi telefonici che aveva il compito di realizzare la rete a lunga distanza.
Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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