Il ruolo del DIHV

Il lavoro svolto da parte dei componenti del DIHV- Digital Innovation Hub Virtuale- è stato particolarmente interessante e impegnativo. Si può visitare il sito www.dihv.it per visualizzare il lavoro svolto. La presenza del DIHV nell’apposito albo europeo promosso dalla Commissione e dal Parlamento europeo, diretto dalla DG Connect, ci ha consentito di sviluppare, secondo le norme previste, di partecipare a progetti europei non con i digital non profit ma con entità a latere delle iniziative intraprese. Gli ambiti di intervento per cui è censito il DIHV in questione riguardano la cybersecurity e la digital innovation. Durante i nostri percorsi lavorativi è stata fatta una analisi del contesto della cybersecurity, anche attraverso un approfondimento delle più importanti pubblicazioni in materia, identificando ed analizzando le numerose minacce provenienti dal cyberspace.
 
L’argomento della cybersecurity, compresa l’ambito digital Innovation, vede coinvolta una vasta platea di soggetti poiché riguarda quelle minacce informatiche, conosciute e non conosciute, che chiunque può subìre. Pertanto, è fondamentale capire quali sono i principali rischi per le aziende, quale sia il costo per le imprese e nello stesso tempo il vantaggio dei soggetti malevoli. È ormai da diversi anni che con frequenza si sente parlare di cybersecurity e degli incidenti di sicurezza che coinvolgono anche dati personali degli utenti che possono rivestire un ruolo di manager o di gestori di aziende.  Secondo il DIHV hanno contribuito ad accentuare questo fenomeno una serie di eventi malevoli particolarmente rilevanti avvenuti in questi ultimi anni e che sono stati portati all’attenzione dell’opinione pubblica, ed anche ai mass media. Secondo noi, si ha la sensazione che la società faccia ancora fatica a comprendere la reale dimensione delle minacce derivanti dal cyberspace, anche perché il più delle volte si tende a confondere questa realtà con un universo lontano e quindi sottovalutando il fatto che la rete e la tecnologia tendono ad essere sempre più presenti nella nostra vita e nel nostro lavoro.
 
Tra i lavori svolti vi è anche quello sulla cd. “era 5G” per la parte di sicurezza a livello di sistema in cui le reti di telecomunicazione ne sono una componente importante mettendo in luce le azioni per poter diminuire la tolleranza del rischio, le dipendenze cyber-fisiche, e quali prodotti esistono, i relativi standard e le implementazioni e operazioni necessarie che devono svolgersi. Non è stato trascurato per esempio quali sono le misure proattive di sicurezza informatica e, come già accennato, quali sono le modalità di gestione delle vulnerabilità. Un punto importante riguarda anche la catena dei valori e la protezione della catena di approvvigionamento. Taluni sostengono che la creazione di una rete 5G sicura richiede un approccio olistico piuttosto che concentrarsi su singole parti tecniche isolatamente.
 
Il DIHV si è incontrato con il primo operatore europeo in un incontro pieno di novità, di attenzioni e di presa d’atto di alcune preoccupazioni esistenti. È evidente che è importante comprendere i rischi rilevanti e come gli stessi debbano essere affrontati in maniera qualificata ed appropriata. Sono due avvenimenti: una parte riguarda il concetto di rete e l’altro la parte finale che investe direttamente l’utente.
 
Il nostro DIHV utilizza come veicolo qualificato di informazione il settimanale Sentieri digitali che ha affrontato con appositi articoli il tema della cybersecurity. Nell’ambito dei digital, da un’indagine effettuata, il DIHV è uno dei pochi che si è fortemente impegnato nel compito previsto sia da impresa 4.0 del nostro Paese e sia nell’emanazione in ambito europeo di alcune indicazioni che sono state condivise ed attuate. Il digital ha il compito di aiutare le PMI individuando ambiti di interesse comune e le modalità su come interagire per agevolare il processo di trasformazione digitale.
 
È importante quanto è stato svolto in quanto ha consentito di definire una solida rete di contatti che consente di operare sull’intera filiera del processo di consulenza aziendale integrando le competenze di una varietà di soggetti qualificati. La nostra attività è stata portata avanti anche durante il periodo del Covid-19 (in particolare il periodo di lockdown) facendo incontri in maniera virtuale con risultati ottimi.
 
Grazie alla Dott.ssa Marilena Giordano si è provveduto a creare per la prima volta un “Maturity Model”, un modello per valutare il grado di digitalizzazione partendo dal mondo forense e adattabile a tutti gli albi professionali. La creazione di un apposito quaderno redatto dalla Dott.ssa Marilena Giordano coadiuvata da tutti i componenti del DIHV ed in particolare dalla Dott.ssa Laura Avagnina, Dott. Andrea Chiappetta, Prof. Fabrizio Davide e dal Prof. Avv. Stefano Tarullo.
 
Sul sito, rivisto e migliorato, è possibile visualizzare il contenuto del quaderno DIHV in modo più esaustivo.
I ritorni manifestati dall’esterno sono stati graditi e ben percepiti.
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