5G, la corsa dell’Italia alle reti del futuro

Si è svolto in questi giorni a Roma, l’evento dedicato al 5G organizzato da Telco per l’Italia presso Piazza di Spagna. All’evento hanno partecipato i principali operatori telefonici, le multinazionali che investono nell’innovazione e alcuni politici con l’obiettivo di sensibilizzare imprese e PA sul valore che le soluzioni di ultima generazione possono apportare al business, aumentando la competitività attraverso una maggiore efficienza e accrescendo il livello di erogazione dei servizi. Il convegno si è aperto introducendo il settore delle telecomunicazioni in Italia, un settore in continua crescita grazie anche al 5G. L’Italia, rispetto agli altri Paesi europei è partita in ritardo ma sta recuperando posizioni. L’Italia è un mercato che attira molti operatori stranieri, un esempio è la new entry Iliad, la compagnia telefonica francese entrata in Italia con un una tariffa low cost. Successivamente c’è stato l’intervento dei principali rappresentati degli operatori telefonici che hanno esposto le loro strategie per il futuro, puntando molto sull’asta per il 5G che si svolgerà a settembre. Il 5G rappresenta per loro una nuova sfida che si inserisce all’interno del sistema digitale. Tale sistema è costituito dall’Industria 4.0, Internet of Things, Big Data, Security, Cloud che sono tutte innovazioni che cambieranno il nostro Paese. Il 5G in particolare cambierà il nostro Paese, un esempio è la città di Milano dove stanno sperimentando la fibra ottica all’interno della Pubblica Amministrazione. I test della nuova rete mobile si stanno svolgeranno anche nelle città di Prato, L’Aquila, Bari e Matera e questi test sono fondamentali per garantire la realizzazione della rete 5G del futuro e le sue caratteristiche principali. Rispetto alle attuali connessioni 4G, il 5G offrirà un passo in avanti sotto tutti i punti di vista. Le nuove celle di rete 5G garantiranno velocità teoriche di picco pari a 20 Gbps in download e 10 Gbps in upload. Tale banda andrà poi suddivisa tra i vari utenti che si collegheranno alla cella stessa. Per ogni singolo utente, la velocità di navigazione dovrà aggirarsi, invece, intorno ai 100 Mbps in download e 50 Mbps, valore che garantirebbero un sostanziale upgrade rispetto alle velocità effettive delle attuali reti 4G. L’aspetto della velocità di connessione è chiaramente centrale.

La banda ultra-larga garantirà agli utenti di sfruttare al massimo i servizi di streaming online e di navigare, senza rallentamenti, con i propri dispositivi mobili. La diffusione capillare della fibra ottica e l’avvento del 5G, con un netto upgrade della qualità delle connessioni mobili, rappresentano, quindi, i due punti chiave per garantire l’accesso, con un servizio di alta qualità, agli utenti. Il confronto tra 5G e 4G si articolerà anche su altri aspetti tecnici che ricoprono un’enorme importanza per il nuovo standard di connettività. Oltre alla velocità di picco delle connessioni, le nuove reti 5G dovranno garantire una latenza decisamente inferiore rispetto agli standard attuali. L’obiettivo, infatti, è di passare dai circa 20 millisecondi ad appena 1 millisecondo. In questo modo, i tempi di risposta si ridurranno notevolmente a tutto vantaggio della qualità effettiva della connessione per gli utenti. Altri parametri importanti delle reti 5G saranno una maggiore efficienza energetica, con ogni cella che dovrà consumare meno energia rispetto alle attuali celle, e una densità di connessione incrementata al fine di permettere a un numero maggiore di dispositivi di collegarsi, in contemporanea, ad una singola cella. Questi aspetti saranno fondamentali per la crescita del settore dell’Internet of Things, destinato a diventare, nel corso dei prossimi anni, uno dei punti di riferimento per le connessioni in mobilità. Hanno sottolineato l’importanza che il 5G avrà per il futuro dell’industria automobilistica, in particolare in relazione ai sistemi di guida automatica, ma anche la digitalizzazione della produzione, l’e-health, la distribuzione dei media. In particolare, i nuovi scenari del 5G riguardano da una parte l’Enhanced mobile broadband (banda larga migliorata per l’accesso a contenuti multimediali, dati e servizi sempre più complessi), le Ultra-reliable-low latency communications (comunicazione ultra-affidabili a bassa latenza) e il Massive communication machine type, per consentire la comunicazione intensa di un vasto numero di dispositivi collegati in rete.

Successivamente c’è stato l’intervento dei rappresentati delle principali multinazionali che investono nell’innovazioni. Hanno partecipato all’evento Huawei, Accenture, Ericsson, Italtel, CorCom, ZTE. Queste multinazionali stanno sperimentando con i loro centri di ricerca, le loro innovazioni sui cloud, intelligenza artificiale, Big Data. Senza il 5 G che permetterà di fare comunicazioni più velocemente tali innovazioni non si possono sviluppare. Molto interessante è l’intervento di Hu Kun, CEO di ZTE Italia, sede nazionale della multinazionale cinese che sta puntando sul 5G italiano. Nokia sta portando avanti sperimentazioni con operatori telefonici sul 5G. Importante è l’intervento di Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, che ha sottolineato che il Paese si è messo in movimento con vari progetti legati al digitale: 5G, Industria 4.0, Pubblica Amministrazione digitale, Intelligenza Artificiale. Ci stiamo giocando con questi progetti la sopravvivenza del Paese perché queste tecnologie sono importanti anche dal punto di vista sociale per la sopravvivenza del PMI italiane. Piano Industria 4.0 è un bellissimo progetto, sono andati in varie città a parlare con imprenditori in modo da accrescere il loro interesse verso queste tecnologie, anche tramite sgravi fiscali (Iper Ammortamento e Super Ammortamento). Per passare ad una economia di questo tipo bisogna cooperare, diffondere una mentalità digitale già dagli studenti delle superiori. Infine, c’è stato l’intervento di un gruppo di politici (tra cui Maurizio Gasparri, Vicepresidente del Senato, Forza Italia) che sono ottimismi sul 5G e i benefici che porterà al Paese.

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