IoT nella Telemedicina

Con Internet of Things (IoT) ci si riferisce al processo di connessione a Internet di oggetti fisici di utilizzo quotidiano, dagli oggetti più familiari usati in casa, come le lampadine, alle risorse in ambito sanitario, come i dispositivi medici, ai dispositivi indossabili, a quelli smart e, per finire, alle smart city.

Dalla mia esperienza di IoT maturata presso la multinazionale Samsung, ho potuto studiare dall’interno gli oggetti IoT che si possono dividere in due categorie: switch (che inviano un comando a un oggetto) o sensori (che acquisiscono dati e li inviano altrove).

L’acronimo IoT indica dispositivi fisici che ricevono e trasferiscono i dati su reti wireless, con un intervento manuale limitato. Ciò si ottiene integrando negli oggetti dispositivi di elaborazione.

Ad esempio, riportando questa tecnologia sul campo della Telemedicina, un termometro smart — smart assume spesso lo stesso significato di IoT — può ricevere dati sulla temperatura del paziente mentre questi è situato presso il domicilio senza la necessità di recarsi presso la struttura ospedaliera o dal medico di base o ancora può essere utilizzato come telemonitoraggio per regolare la temperatura per il domicilio prima del suo arrivo presso la struttura clinica.

Un tipico sistema IoT, funziona grazie all’invio, alla ricezione e all’analisi dei dati in un ciclo continuo di feedback. A seconda del tipo di sistema IoT, l’analisi può essere eseguita tramite intervento manuale o da tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning (AI/ML), quasi in tempo reale o nel lungo periodo (grazie alle piattaforme cloud appositamente progettate).

L’IoT richiama spesso l’attenzione dal punto di vista dell’utente perché le nuove esperienze tecnologiche, come quelle degli orologi indossabili, vanno considerate anche in relazione ai problemi di privacy e sicurezza che la connessione costante comporta. Questo aspetto ha rilievo per ogni iniziativa IoT a livello aziendale, soprattutto quando l’utente finale è il pubblico generico.

Il volume di dati che un sistema di dispositivi smart può produrre è imponente e per questo motivo viene definito Big Data; l’integrazione e la configurazione delle azioni analitiche da eseguire su tali dati è complessa.

Quando si scelgono le modalità di realizzazione di una piattaforma IoT, la sicurezza dei dati è uno dei principali aspetti da valutare e soprattutto da garantire. In ogni caso, per molte aziende i vantaggi apportati dall’IoT ne giustificano l’adozione e in quasi ogni settore industriale si contano ormai numerosi esempi di utilizzo di successo.

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