Chi paga?

Ancora una volta, la giustizia distrugge una persona

In questo caso, si parla dell’onorevole Calogero Mannino che, all’età di 52 anni, è stato sottoposto ad un pressing veramente deplorevole in quanto, tra l’altro, anche la stampa fece la sua parte precisamente circa 30 anni fa. Mannino oggi è stato assolto per non aver commesso il fatto e quindi un vero e proprio errore giudiziario, quando nientemeno si parlava di concorso di mafia. Un uomo praticamente distrutto e nessuno può fermare l’orologio per riportarlo all’età dei 52 anni, quando era un uomo politico stimato, preparato e di primissimo piano.

Si parla di riforma della giustizia ma non c’è nessuna voglia e volontà di agire se non retorica e chiacchiere da bar

La stessa cosa è capitata alla De Girolamo alla quale sono stati inflitti 7 anni, ma anche lei assolta con formula piena. Si parla di riforma della giustizia ma non c’è nessuna voglia e volontà di agire se non retorica e chiacchiere da bar. Adesso, altro episodio di giustizia: Salvini e gli immigrati. Si sta notando che quanto ha fatto Salvini non poteva fare diversamente la Lamorgese, però c’è una causa in corso e Salvini, o meglio il suo avvocato, ha chiesto la testimonianza dell’ex ministro Toninelli e dell’ex ministro Trenta ed a gennaio sarà ascoltato anche Conte.

È un paese strano il nostro, invaso di avvocati, alti giuristi, alti magistrati, ma che dimenticano la definizione del governo e del ruolo di chi lo dirige e quindi spesso ignorano i concetti di responsabilità personale e collegiale. Allora, si passa da una norma che regola detto istituto ad un’arringa politica, che è la più retriva e pericolosa. Speriamo che possa essere un episodio che faccia riflettere sull’importanza di fare una vera riforma della giustizia.

Bisognerebbe anche invitare Toninelli a fare uso di acutilfosforo, con la speranza che gli ritorni la memoria e possa ricordare che nientemeno una persona così modesta come lui ha fatto anche il ministro. Come si fa con una persona che nella vita non ha avuto ruoli di responsabilità ed ha ricoperto il suo ruolo di ministro e nientemeno dichiara di non ricordarsi quasi nulla? La memoria non è il suo forte, infatti uscendo dall’aula del tribunale è stato intervistato replicando alle domande dei giornalisti che ha risposto a tutto in maniera puntuale. Questa è la verifica che la memoria non gioca dalla sua parte.

In un mondo digitalizzato, è mai possibile dire cose fuori posto?

Non a caso, l’avvocato Buongiorno gli ha portato un video che da quel che ho compreso è nientemeno su YouTube. Anche YouTube avrà il suo ruolo di persone prive di memorie che possono consultare YouTube o i social in generale. Speriamo che gli pseudopolitici o esperti non facciano filosofie stupide ma che abbiano il coraggio di dire questo è giusto e quello è sbagliato, anche se è un periodo pessimo in quanto a domande precise si hanno risposte quasi sempre errate e poco pertinenti. Anche questo è da ritenersi una causa del covid19, che crea perplessità e vuoti di memoria.

Le risposte sono sempre le stesse: l’istituto della mascherina, l’istituto della distanza, e l’istituto di lavarsi le mani

Altro pasticcio è il ruolo dei cosiddetti esperti dell’antivirus, gente che parla creando problemi, disordine e confusione. In parte, è colpa anche degli intervistatori che fanno domande per chiedere come camminare, come salutare, e se bisogna cambiarsi anche vestito. Anche qui, gioca la memoria. Le risposte sono sempre le stesse: l’istituto della mascherina, l’istituto della distanza, e l’istituto di lavarsi le mani. Qualcuno ha sostenuto che dal punto di vista igienico l’Italia è in una posizione buona e che pertanto le mani sono prevalentemente pulite, da sempre.

L’Italia è all’ultimo posto in Europa per come ha affrontato la pandemia

Adesso, si sta facendo un gran chiasso per le festività natalizie, si chiacchiera dalla mattina alla sera aumentando la confusione. Il dramma è che molti di questi politici fessi, intesi come stanchi, citano la Merkel quale donna capace nel prendere le decisioni, mentre noi blateriamo dalla mattina alla sera senza mai dire nulla e per passare come capaci.

Avete notato? La stampa qualificata ha riportato, a proposito del covid19, che l’Italia è all’ultimo posto in Europa per come ha affrontato la pandemia, e pensare che giornali e televisioni hanno parlato per mesi del ‘modello Italia’. Ma queste persone, come anche i magistrati, riescono a dormire la notte senza riflettere e pensare a quello che hanno detto durante il giorno di qualche mese fa? Dovrebbero avere il buon gusto di chiudersi in una stanza con la scusa della pandemia e assentarsi per almeno un anno con la speranza che avvenga una rigenerazione e quindi riprendere una vita normale.

L’ospedale intelligente

Ho scritto un articolo nel 1996, intitolato “L’ospedale intelligente”, indicando come utilizzare la telemedicina, come organizzarsi ecc. Anche grazie a quest’ultimo, il ministro Veronesi mi chiamò alle otto di sera parlando prima con il capo di gabinetto Presidente Alfonso Rossi Briganti e poi col ministro per informarmi che ero stato nominato membro esperto per il Consiglio Superiore di Sanità.

Oggi, abbiamo assembramenti se mettiamo insieme le commissioni istituite tra regioni e governo, la sommatoria corrisponde a un piccolo comune inferiore ai 5 mila abitanti, che lo potremmo chiamare il comune della commissione covid19.

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Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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