Noi e loro

In questi giorni, si è assistito ad uno spettacolo che, a dir poco, è delirante. Vediamo insieme cosa è successo.

La pandemia desta non poca preoccupazione, sono già 500 mila i posti di lavoro persi. Si è parlato di rientro a scuola per tutti, senza considerare che, almeno per le scuole elementari e forse anche per le medie, molti studenti debbono essere accompagnati. Non considerare lo spostamento di mezzi e persone significa semplicemente essere miopi.

La crisi

Il governo è in una crisi profonda. Si è discusso per giorni e giorni dopo l’uscita di Renzi dalla maggioranza, che il governo avrebbe avuto delle difficoltà numeriche, non tanto alla Camera ma quanto al Senato e, quindi, non si tratta di essere veggenti ma realisti.

Per avere una tranquillità, ossia per avere la maggioranza assoluta al Senato, bisognava raggiungere 161 voti. Uno spettacolo fuori posto: votanti 313, maggioranza 149, favorevoli 156, contrari 140, astenuti 16. Lo scempio non è questo ma bensì riguarda due senatori che non hanno votato e quindi il risultato era fermo a 154 senonché, con procedure non chiare, il Presidente del Senato ha inteso far votare gli ultimi due dopo la chiusura dando, tra l’altro, una particolare visibilità ai due non votanti, ma che non possono pretendere nulla come contropartita in quanto interverrà l’ultimo magistrato del nostro Paese per denunciare “una denuncia di voto di scambio”.

A conclusione della serata, tutti hanno guardato la macchina di Conte per vedere quale percorso avrebbe fatto, in molti hanno pensato ad una visita al Quirinale per le dimissioni, ma questo dal punto di vista strategico e tattico si è inteso rinviare magari al giorno dopo, cioè oggi.

Durante la discussione del Recovery Fund, si è parlato anche della sollecitazione dell’Europa al darsi da fare e mandare progetti. Una premura per dire che serve un governo.

L’unico problema è che il più delle volte si chiede a normali famiglie di fare alcune cose, senza tener presente che magari c’è un morto in casa e quindi non è il momento giusto, ma questo vuol dire etica e rispetto per sé stessi e agli altri, che non esiste.

Le chiacchiere sui voti sono state veramente vergognose, a partire da una deputata che diventa l’amante di una persona vicina a Renzi, e ne deriva subito una querelle secondo la quale tra i due c’è solo amicizia e vent’anni di differenza.

Il dibattito, specialmente al Senato, è stato impostato con un tema ben preciso: parlare della crisi. Nello svolgimento del tema, si è parlato di idrogeno, di aria, e tante altre cose che nulla hanno a che vedere con la crisi, anzi la relazione fatta dal Presidente conteneva molte inesattezze. Pare evidente che la colpa non sia la sua in quanto impegnato in altre faccende e quindi qualcuno ha lavorato per lui scrivendo per esempio che il Covid19 colpisce sì l’Italia, ma anche la Germania in maniera identica. C’è solo un errore, che l’Italia ha solo il doppio dei morti rispetto alla Germania. Quando si dice di non speculare sulla pandemia e sui morti, in quel momento si sta pensando ad una partita di calcio e quindi poca sensibilità nel fare le dichiarazioni e poca responsabilità.

Cosa ci aspetta?

La speranza è che il Capo dello Stato convochi maggioranza e opposizione per capire se ci sono le forze per fare un governo, se non ci sono è sperare quotidianamente che nelle commissioni parlamentari, in particolare al Senato, si vada in rosso per motivi numerici creando panico ed incredulità. Nello stesso tempo, non si pensa alla perdita dei posti di lavoro che certamente supereranno un milione a breve giro e ciò non deve essere motivo di difesa politica, occorre capire invece come risolvere questi problemi.

Il nostro punto di vista pare evidente che nulla abbia a che vedere con la politica. Il nostro compito, in questo caso, è quello di fare una fotografia ripetendo quello che gli impegnati sostengono tutti i giorni. Il cambiamento lo abbiamo notato, peggio di così non poteva essere conosciuto.

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Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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