Auguri di serene ferie

Normalmente ogni cittadino aspetta con ansia e piacere il periodo di meritato riposo ma in questo momento i mass media, i quotidiani ed il governo non fanno trasparire un periodo sereno. Molto dipende dall’esperienza del Covid-19 e abbiamo notato, con dispiacere, che gli esperti interpellati non solo nella fase iniziale ma anche in quella successiva erano privi di conoscenze sull’argomento coronavirus. E pertanto l’invito, secondo il buon padre di famiglia, è stato quello di lavarsi spesso le mani, non toccarsi il viso e mantenere il distanziamento fisico con le persone. Fino a qui nulla da dire. Successivamente hanno scoperto che i posti a sedere sui mezzi pubblici dovevano essere dimezzati e i pendolari dovevano alzarsi prima e prendere treni successivi con conseguenti disagi e danni ancora più enormi dal punto di vista economico.
Adesso, però, stiamo scoprendo che sono diventati anche veggenti in quanto alcuni prevedono già un autunno caldo, espressione di tipo sindacale ma che si coniuga con “i veggenti del Covid”, anche se a febbraio non ne sapevano l’esistenza. Tutti parlano della grande crisi autunnale, dal droghiere al direttore generale al manager, e del rischio di perdere posti di lavoro con chiusura di diverse PMI anche se, già dai dati ufficiali, si riscontra abbia chiuso circa il 20% e siamo ancora all’inizio del mese di agosto. Speriamo invece di essere noi i portatori di buone notizie e che a settembre/ottobre, quando ci sarà l’influenza stagionale, non si parlerà più di Covid e con l’auspicio che si possa produrre un po’ di più dal punto di vista lavorativo per recuperare i disastri causati dal virus. Speriamo di poter essere smentiti e che la grande disoccupazione prevista in autunno sia soltanto un’ipotesi remota.
Tuttavia, parlare dei fondi che provengono dall’Europa incomincia a creare confusione tra i cittadini in quanto il piccolo esercente commerciale probabilmente non riceverà un euro di questi fondi che, per pura onestà, non cito in quanto risulta difficile capirlo: da 25 miliardi a 1.000 miliardi. C’è una certa differenza e pertanto mi astengo.
Il piccolo imprenditore è costretto a chiudere e lo dimostra la cassa integrazione che purtroppo non a tutti è giunta. Quando assistiamo a dibattiti televisivi e sentiamo dire che molti lavoratori non hanno avuto soldi rischiamo però di trovare la giornalista “indipendente” che difende immediatamente l’istituto governativo controbattendo che invece molti li hanno ricevuti. Si tratta di giornalisti che ignorano probabilmente che sono in molti ad avere preoccupazioni a livello economico e che bisognerebbe prendere provvedimenti immediati affinché tutto rientri nei ranghi e risponda alle esigenze del paese e dei cittadini.
La nostra stampa e i mass media in generale si soffermano sulle azioni formali di Trump non scendendo nei contenuti e sembra chiaro che il tipo di risposte che i cittadini vogliono siano ben altre. Così dal fronte democratico, con la candidatura di Biden, bisognerebbe parlare di piani e programmi invece interviene molto spesso l’ex presidente Obama quale supporter del candidato in questione. Se il candidato è valido deve fare come il presidente della regione Emilia-Romagna che ha portato avanti la campagna elettorale da solo con i propri cittadini. Ciò non significa non seguire le politiche internazionali ma qualche volta si rischia di andare sul piano dell’interferenza e molti italiani, in passato, usavano coniugare questa interferenza come nuovo spirito di democrazia e di interesse. Ormai con i social i politici rivivono tutte le realtà con una certa tempra, come si è visto alla Camera dei deputati in cui è prevalsa la volontà politica e non la valutazione del giusto dibattito. Il caso Salvini ne è un esempio e si è concluso, per modo di dire, dicendo che è stato rinviato e molti della maggioranza hanno detto che il nostro è un paese democratico e che avrà modo di rappresentare le sue istanze presso la giustizia nel momento in cui sarà giudicato.
Con il caso Palamara ancor di più riteniamo che non ci sia un cambiamento e che anzi, bisogna dimostrare costantemente che si è nel giusto, nonostante la politica sia così senza scrupoli. Per questo diventa una esercitazione difficile scrivere in maniera indipendente e riuscire a dare ragione a chi ha ragione e torto a colui che ha torto.
Aspettiamo il rientro dalle ferie affinché si possa sperare che anche i governanti riescano a governare e che sia percepito dai cittadini e dall’intero Paese.
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Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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