IA e Monna Lisa

Caro Leonardo da Vinci, grazie per averci donato la Gioconda a tutt’oggi famosa in tutto il mondo.
 
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una grande novità relativa a quest’opera artistica che è probabilmente il quadro più famoso della storia dell’arte grazie alle sue peculiarità. Monna Lisa ora gira la testa e sembra quasi in grado di utilizzare i cinque sensi. È stato realizzato un video con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Grazie all’impiego del machine learning e di una serie di immagini che ritraevano movimenti del volto umano, un algoritmo ha analizzato il dipinto, o meglio una sua foto, mettendo in rilievo i tratti più significativi del volto andando in un certo senso a creare un volto virtuale che è stato poi animato e reso quindi in grado di compiere gestualità simili a quelle di un soggetto umano.
 
Questa stessa operazione è stata fatta anche con altre immagini di personaggi famosi quali Marylin Monroe, Albert Einstein e Salvador Dalì. Pare dunque chiaro che tramite l’IA sia possibile farlo anche con altri dipinti o immagini. È una bellissima opportunità sia per le persone adulte che per i giovani studenti o ricercatori e i giovanissimi più curiosi. Questi possono ascoltare cosa è stato fatto, come, e forse perché apprendendolo direttamente dalla viva voce “virtuale” di Leonardo, magari arrivando fino ad interagire con l’IA in un nuovo sistema di apprendimento che andrebbe brevettato.  I personaggi possono animarsi e tornare invita in virtù di un apposito algoritmo. A riuscirci è stato un gruppo di studiosi che hanno condotto la sperimentazione con Samsung di Mosca. Ciò rappresenta una vera novità nell’elaborazione video visto che asta una sola immagine per ricostruire un viso in movimento. Fino ad ora si sapeva solo di reti neurali artificiali che venivano utilizzate in tal modo e queste richiedevano una quantità di dati e di immagini fisse da analizzare.
 
L’altro lato della medaglia è rappresentato dal sempre più alto rischio di manipolazioni di immagini e video di persone reali con la creazione di falsi sempre più realistici e difficili da individuare. La pericolosità di questo impiego dell’IA viene amplificata ulteriormente dai social e dalla loro capacità di diffondere rapidamente fake news in grado di indirizzare l’opinione pubblica. Tuttavia, alcuni ricercatori dell’Università di New York hanno sviluppato uno strumento di verifica che analizza il movimento degli occhi: poiché sembra che sia raro fotografare una persona che ha gli occhi chiusi, l’algoritmo riproduce il viso sempre con gli occhi aperti o fa muovere le palpebre solo furtivamente, il che tradisce la manipolazione. Fino ad oggi il programma è riuscito a scovare falsi video, cosiddetti deep fake, in oltre il 95% dei casi.
 
L’innovazione tecnologica, come sostiene il DIHV coordinato dalla SI-IES, tramite avatar animati può anche rendere vivi i grandi personaggi della storia. A tal proposito, si segnala anche la mostra in realtà virtuale dedicata specificatamente alla Gioconda che aprirà al Louvre di Parigi il 24 ottobre in onore del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.  

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