Il Digitale – competenze digitali

Per parlare in maniera concreta di DIGITALE, oltre a portare cultura digitale, bisogna realizzare infrastrutture ad elevata velocità per avere la digitalizzazione nel Paese. Una grossa speranza ed aspettativa è l’utilizzo delle risorse con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

PNRR- 250 milioni per competenze digitali

Dal PNRR sono a disposizione 250 milioni finalizzati alla formazione di nuovi cittadini digitalmente abili. Il Ministero per l’Innovazione e la Digitalizzazione ha creato un fondo chiamato Repubblica Digitale, focalizzato per colmare il divario digitale nel nostro Paese cercando di semplificare i servizi, le agevolazioni per le imprese e la sicurezza per dati e servizi della PA. L’obiettivo è di colmare il divario dell’alfabetizzazione digitale con la media europea, e portare il nostro Paese a raggiungere il 70% di cittadini digitalmente abili entro il 2026.

I dati italiani nel 2016 e 2019

Nel 2016 secondo l’OCSE, nei cittadini italiani compresi tra i 15 e i 65 anni, solo il 37% sarebbe in grado di utilizzare Internet in maniera complessa e diversificata. Rispetto ai paesi europei l’Italia risulterebbe al 28° posto su 29 Paesi analizzati. Stesso risultato ripreso anche nel 2019, dove l’Italia si colloca all’ultimo posto in Europa (per Capitale Umano) con solo il 42% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni che possiedono almeno competenze digitali di base e solo il 22% dispone di competence digitali superiori a quelle di base. La media europea rispettivamente vede il 58% di competenze di base e il 33% sulle competenze digitali superiori a quelle di base.

Le azioni italiane per la digitalizzazione

L’Italia in questi ultimi anni ha creato e proposto delle misure a sostegno delle competenze digitali base e avanzate incluse nel Piano nazionale “Impresa 4.0” in cui, il governo, ha attivato il credito d’imposta per la Formazione 4.0 (nel 2018) prorogato poi al 2020 con dati significativamente inferiori alle aspettative. Successivamente con il nuovo piano Transizione 4.0 ha ampliato la misura e semplificato l’attuazione per aumentarne la fruizione concentrando il rafforzamento degli istituti di istruzione tecnica e di formazione professionale.

Infine, il governo ha affrontato il tema delle competenze digitali nella “Italia 2025 Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese” in cui è compreso il progetto Repubblica digitale volto a intraprendere azioni concrete per promuovere le competenze digitali.

Repubblica Digitale

L’ obiettivo di Repubblica digitale è di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione italiana, per sostenere la massima inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie del futuro, accompagnando il processo di trasformazione digitale del Paese.

I principali obiettivi dal Piano Operativo per le Competenze Digitali

  • elevare al 70% la quota di popolazione con competenze digitali almeno di base, con un incremento di oltre 13 milioni di cittadini rispetto al 2019, e azzerare il divario di genere;
  • duplicare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate;
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile, duplicare la quota di imprese che utilizza i big data;
  • incrementare del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • aumentare di cinque volte la percentuale di popolazione che utilizza servizi digitali pubblici, arrivando al 64%. Portare ai livelli dei Paesi europei più̀ avanzati, l’utilizzo di Internet anche nelle fasce meno giovani della popolazione (all’l’84% nella fascia 65-74 anni).

Italia 2025 – Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese

Una delle tre sfide individuate nella Strategia per l’Innovazione è la digitalizzazione della società. Questa sfida punta alla realizzazione di una Società digitale dove cittadini e imprese possano utilizzare servizi digitali efficienti della PA in maniera semplice e sistematica.

Gli obiettivi principali sono:

  • I cittadini e le imprese accedono online ai servizi della Pubblica Amministrazione.
  • Il Pubblico è volano di digitalizzazione del privato
  • Il patrimonio informativo pubblico e l’utilizzo e condivisione dei dati da parte delle amministrazioni e dei privati è valorizzato e incentivato.

ANPR e PDND

L’anagrafe nazionale della popolazione residente, in cui è possibile iscrivere e gestire il proprio domicilio digitale e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati sono alcuni dei servizi telematici che vogliono agevolare l’interoperabilità e lo scambio di informazioni con le pubbliche amministrazioni.

Ma tutte queste soluzioni possono avere una ricaduta pragmatica se accessibili soltanto a un cittadino che è abilitato alle nuove tecnologie, ovvero, la piena disponibilità ad avere una connessione internet, un canale di accesso, lo SPID, la CIE.

Obiettivo: AUMENTARE LE NOSTRE COMPETENZE DIGITALI

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