Pronto Soccorso

Il pronto soccorso, solo per le emergenze

Ogni giorno sono numerose le persone che si presentano al Pronto Soccorso, ma solo il 40% dei casi si tratta di un caso di emergenza reale. Questo comporta un allungamento dei tempi di attesa, che crea ulteriore disagio a chi ha urgente bisogno di assistenza.

Nel momento in cui un paziente si presenta al Pronto Soccorso gli viene attribuito un codice d’emergenza che ne termina l’urgenza e priorità nel quadro clinico. L’area in cui viene determinata questa emergenza viene chiamata “triage”. Il Codice che viene assegnato segnala l’informazione sull’urgenza del trattamento, in tal senso, esistono cinque colori: Rosso, arancione, giallo, verde blu. Gli ultimi due colori sono a bassa urgenza e riporta la cura al medico di base, o alla farmacia. Questo sistema descritto è il Manchester-Triage-System (MTS) usato in Alto Adige. Mentre nel Lazio è stato introdotto in via sperimentale un codice numerico relativo alle cinque fasce di urgenza del trattamento.

I colori rispetto al MTS sono:

  • Codice bianco pronto soccorso – Viene assegnato a pazienti che hanno sintomi e patologie di lieve entità. Si tratta di persone che potrebbero essere curate dal medico di base, per questo chi ha questo codice al pronto soccorso spesso attende molto tempo prima di essere visitato.
  • Codice azzurro pronto soccorso – Si tratta di un codice che non è molto comune ed è leggermente più grave di quello bianco. Indica pazienti che non hanno bisogno di cure immediate e per questo possono aspettare. Sia il codice bianco che quello azzurro sono soggetti al pagamento del ticket.
  • Codice verde pronto soccorso – Questo colore identifica i pazienti che presentano patologie che non sono critiche e una condizione di salute stabile. La persona ha bisogno di ricevere un intervento da parte dei medici, ma la sua priorità è secondaria rispetto al codice giallo e a quello rosso.
  • Codice giallo pronto soccorso – Indica pazienti che hanno condizioni vitali stabili, ma rischiano di aggravarsi. Viene assegnato a pazienti che hanno difficoltà respiratorie, sono intossicati, ad esempio per l’ingestione di funghi, presentano stati di coscienza alterata e sono feriti in modo più o meno grave.
  • Codice rosso pronto soccorso – Questo codice indica un caso grave che ha la priorità assoluta rispetto agli altri pazienti poiché la persona arrivata al pronto soccorso è in pericolo di vita e ha bisogno di ricevere cure d’urgenza.

Come detto nella Regione Lazio sono state introdotte nuove regole per il triage intraospedaliero sulla base delle linee guida decise dalla conferenza Stato-Regioni. La sperimentazione riguarda la sostituzione dei colori con i numeri. I nuovi codici sono numerici vanno da 1 a 5.

Nello specifico i codici numerici riguardano:

1 rappresenta i casi di emergenza e quelli più gravi;

2 un paziente urgente;

3 un’urgenza che però è differibile;

4 urgenza minore;

5 la non urgenza.

I primi tre numeri (da 1 a 3) hanno bisogno di un’intensità medio-alta di cure, mentre gli ultimi due presentano un’intensità moderata-bassa. I tempi di attesa vanno da immediato sino a 240 minuti.

 

La tecnologia anche in campo sanitario ha fatto molti progressi, non solo nel campo della telemedicina, ma anche nella processazione dei dati, come ad. Esempio la cartella clinica elettronica che sta dando vantaggi, anche se con ovvie critiche in termini di tutela dei dati.

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