Rete sì, rete no

L’Italia sta vivendo un periodo di particolare crisi, non solo economica, e l’assenza di una vera e propria strategia è certamente un fattore che non può far altro che far precipitare tale situazione. Il pubblico intanto, stando al professor Massimo Severo Giannini, dovrebbe avere un compito di coordinamento, programmazione e controllo.
Abbiamo delle persone che mentre parlano del Covid-19 citano continuamente l’appellativo “noi scienziati”. Anche per la rete delle telecomunicazioni parlano persone, per citare Calenda, che non sanno di cosa parlano. In Italia a partire dal 1923-25 abbiamo vissuto diverse esperienze. Erano presenti 5 società concessionarie ed una di Stato per la rete a lunga distanza. Con il passare del tempo le 5 società concessionarie si sono “unificate” in un’unica società per poi arrivare alla Telecom in ambito internazionale.
Ma così che manca in questo momento? L’infrastruttura di rete no in quanto Tim ha una buona presenza; Open Fiber ha fatto buoni investimenti. Tuttavia, oltre alle citate società ce ne sono altre 8 con copertura a “macchietta di leopardo”. Lo Stato ha due vie: ritenere le TLC un settore strategico e quindi non creare una sua azienda ma dare dei soldi in base a piani ben precisi e cercando una funzione sul “coordinamento TLC” presso il Ministero dell’economia composto da un massimo di 10 esperti competenti. Nel caso contrario, e quindi senza adottare misure di coordinamento, continueremmo ad assistere ad ipotesi quasi per nulla producenti per il Paese (con la speranza di non trovare gente che sostiene che il nostro modello è di riferimento al mondo). Cerchiamo di essere propositivi e seri per il bene del Paese. Basterebbe leggere, capire e poi trovare una soluzione che sia un modello 2020 e che parli di rete digitale e quindi Fibra Ottica.
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Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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