L’Italia e la connettività 5G

Il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, ha annunciato che a gennaio si darà il via alle gare per collegare 6,2 milioni di case con la Fibra e assegnare entro il 2022 le gare per la diffusione del 5G con i fondi del PNRR. Il ministro sottolinea l’importanza e la novità dell’intervento pubblico nel mercato mobile, e l’importanza dell’obiettivo dell’incentivazione e diffusione del 5G su tutto il territorio nazionale, nello specifico in aree urbane più isolate e meno collegate. Ecco il documento in consultazione della copertura sulla rete e la previsione al 2026, pubblicata da Infratel su come vorrebbero intervenire e poi notificarla in Europa.

Garantire una velocità di downlink di almeno 150 Mbit/s e in pulink di 50 Mbit/s nelle aree “bianche”, quelle in cui da qui al 2026 non è prevista la realizzazione delle reti 5G.

La finalità della diffusione del 5G nel nuovo anno vuole dare la possibilità di lavorare in videoconferenza da zone remote, con il 5G dai treni ma anche digitalizzare l’agricoltura o piccoli stabilimenti e laboratori. Il ministro per la transizione digitale comunica che sono pronti 4 miliardi da investire, con la creazione di 10-15mila posti di lavoro.

Inoltre, bisogna ricordare che da questa settimana vi è la possibilità di scaricare 14 certificati anagrafici online dal registro dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) del Ministero dell’Interno.  Quindi si potrà avere un certificato anagrafico e non servirà più andare allo sportello, ma semplicemente con un dispositivo collegato alla rete, il tutto senza nemmeno pagare il bollo, che poteva arrivare fino a 16 euro, un passo in avanti per la PA digitale.

Nel dettaglio i certificati:

  • sono quello di nascita,
  • di matrimonio,
  • di cittadinanza,
  • di esistenza in vita,
  • di residenza,
  • di residenza Aire,
  • di stato civile,
  • di stato di famiglia,
  • di stato di famiglia e di stato civile,
  • di residenza in convivenza,
  • di stato di famiglia Aire,
  • di stato di famiglia con rapporti di parentela,
  • di stato libero,
  • anagrafico di unione civile,
  • di contratto di convivenza.

Va ricordato che per poter accedere alla PA bisogna essere in possesso di alcune chiavi di accesso, ovvero di identità digitale quale, lo SPID che ad oggi sono circa 25 milioni di italiani.

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