Quanto ci costa infrangere le normative europee

Abbiamo già versato a Bruxelles oltre 180 milioni di euro, di cui più di 100 solo per i problemi legati a discariche e rifiuti. Stiamo pagando per quattro procedure di infrazione, ma abbiamo il primato europeo di ricorsi per inadempimenti. E stacchiamo di parecchio gli altri paesi.

Le procedure di infrazione, se portate fino in fondo, arrivano alla corte di giustizia europea, che può formalizzare una sanzione nei confronti di uno stato membro. L’Italia dal 1952 ad oggi è il paese che può spesso è finito davanti alla corte, con ben 642 ricorsi per inadempimenti.

Il dato è interessante perché oltre ad essere il primato europeo, stacca di gran lunga il resto dei paesi membri. Il secondo paese in classifica è la Francia, con 416 ricorsi per inadempimenti arrivati alla corte, e subito dietro la Grecia con 400 casi. In totale dei 3.828 ricorsi arrivati alla corte di giustizia europea dal 1952 ad oggi, il 16,77% riguarda l’Italia. 

La conseguenza di arrivare così spesso alla corte di giustizia europea è il dover pagare delle sanzioni economiche. Ad oggi l’Italia sta pagando per quattro procedure d’infrazione. La prima risale al 2003, e riguarda la non corretta applicazione delle direttive 75/442/CE sui “rifiuti“, 91/689/CEE sui “rifiuti pericolosi” e 1999/31/CE sulle “discariche“. Le sanzioni generalmente includono una multa una tantum da pagare, più una mora di penalità per ogni giorno di ritardo nel pagamento. In totale negli anni l’Italia ha pagato 79,8 milioni di euro, classificandola come l’infrazione più dispendiosa per il nostra pese.

La seconda infrazione che ci è costata cara è quella che riguarda i contratti di formazione lavoro. L’Italia è stata condannata per gli aiuti di stato alle imprese nel periodo fra il 1995 e il 2001 per contratti di formazione lavoro a talune categorie di lavoratori che non ne avevano diritto in base alle regole comunitarie. A oggi l’Italia ha pagato 53 milioni di euro.

Le altre due infrazioni sono quella per il mancato recupero degli aiuti concessi a favore delle imprese nel territorio di Venezia e Chioggia (30 milioni di euro), e per l’emergenza rifiuti in Campania (20 milioni di euro). In totale quindi l’Italia ha già pagato oltre 180 milioni di euro per le infrazioni europee.

Nota. I dati delle sanzioni pagate sono aggiornati a fine 2015

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