Fake News – distinguerle per non commettere errori

Social network e Internet sono una miniera di informazioni e di Fake News, bisogna imparare a distinguerle per non commettere errori.

Bufale, notizie false o Fake News, al giorno d’oggi possiamo chiamarle in vari modi, ma hanno sempre un elemento in comune, sono informazioni ingannevoli.

L’uso notevole di Internet e dei social network permette all’informazione di viaggiare in modo immediato da un capo all’altro del mondo e questo può risultare molto pericoloso, soprattutto perché le notizie possono influenzare e manipolare i cittadini. Le fake news possono condizionare certi eventi come, per esempio, le elezioni o le manifestazioni oltre a diffondere credenze sbagliate che possono indurre a commettere degli errori.

Quanto tempo spendiamo su internet?

Dal Global Digital Report 2019 pubblicato da Hootsuite (We Are Social) risultano al primo posto le Filippine, al secondo il Brasile e terza la Thailandia. Per l’Italia 22° posto sul tempo trascorso su Internet nei vari Paesi del mondo. Nello specifico la ricerca evidenzia che i filippini, con una media di 10 ore 2 minuti al giorno spesi online, sono i più assidui frequentatori della rete, seguiti a ruota dai brasiliani con 9 ore e 29 minuti e dai thailandesi con 9 ore e 11 minuti. Solo 6 ore e 4 minuti per gli italiani. Ovviamente l’impatto maggiore è associato ai social network +45% degli utenti internet ha almeno un account social e dedica una media di 2 ore e 16 minuti a scorrere feed, condividere contenuti, mettere like qua e là. Sotto la media, con 1 ora e 51 minuti, gli italiani.

Queste ore passate su internet pongono un pericolo concreto quando ci imbattiamo in delle fake news, ma come possiamo fidarci della notizia appena letta? Basta usare un po’ di buonsenso, controllare le fonti e affidarci ai vari servizi anti-bufala che, oggi, possono fornirci un aiuto.

Anti-bufala alcuni siti che cercano di smentire le bufale

Bufalopedia è uno dei primi siti/blog che offre il servizio di anti-bufala, è gratuito ed il suo funzionamento è semplice. Altri servizi che forniscono la stessa funzione sono, butac.it, bufale.net, bufaleedintorni.it, e cicap.org. Sono siti in cui l’obiettivo comune è quello di smentire le notizie che girano sul web spiegando il perché si tratta di notizie false. Alcuni di loro trattano notizie di ogni tipo, mentre altri sono specializzati in uno o più argomenti che possono essere, per esempio, medicina e scienza.

Perché ci sono così tante Fake News?

Perché spesso c’è un guadagno importante. I siti che gestiscono le fake news, guadagno con il sistema del pay per click, ovvero, ogni volta che un utente clicca sulla quella notizia si incassa una somma di denaro.

L’ideatore delle fake news, conosciuto anche come Mr. Fake News era Paul Horner che ha dichiarato di guadagnare anche 10 mila dollari al mese.

Ma come possiamo difenderci?

Sicuramente possiamo seguire qualche consiglo utile:

  • controllare il nome del sito, quindi vedere la fonte da cui proviene, soprattutto se le troviamo sui social network;
  • Quando una notizia non ci convince molto, cercare di trovarla su altri siti, magari andando sui siti più affidabili, ovvero, verso le agenzie di stampa più accreditate;
  • Verificare le notizie sui siti che forniscono il servizio anti-bufala, soprattutto prima di condividerle noi stessi sui social e rendere la notizia falsa, virale.

 

Per Sentieri Digitali non è la prima volta

Il nostro e-magazine ha già trattato, in parte, questo argomento sulle fake news proprio in occasione delle presidenziali che ponevano al centro, l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, Donal Trump.

https://www.sentieridigitali.it/internet/hoaxy-caccia-alle-fake-news-bufale-disinformazione/

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