Cinque stelle

Neanche il romanzo di Cronin può risvegliare la compagine di Cinque Stelle. Non a caso, sono spariti nel nulla in maniera silenziosa e nessuno se ne è accorto se non qualche talk show che ne dedica spazio. Alcuni partiti tradizionali, quali ad esempio il PD, hanno teso la mano al cinque stelle in occasione delle prossime elezioni e del ballottaggio di domenica. Il tutto è svanito nel nulla e, quindi, si è alla ricerca di nuovi alleati. Il nostro Paese, in alcuni casi, viene posto al mondo come un Paese ridicolo in quanto si è parlato di cinque stelle come un insieme di persone poco preparate, improvvisatori, non adatti a gestire responsabilità di governo. In occasione, invito i nostri lettori a guardare la stampa del recente passato per capire cosa è stato detto.

Cinque stelle ha indicato che nel nostro Paese ci sono ladri, che si dovrebbe chiudere l’Ilva, che si dovrebbe bloccare la tav ecc. Tutto ciò è stato condiviso solo per poter realizzare l’attività lavorativa ignorando le proprie posizioni. Il vero dramma è un po’ come un famoso film intitolato “Domani è un altro giorno” che tradotto sta ad indicare che la memoria del giorno precedente è stata annullata.

È mai possibile parlare con dei giovani senza un messaggio di speranza, senza un programma, senza un fine? Si parla solo ed esclusivamente a vuoto. Sembra etico parlare del cinque stelle come coloro che non avendo mai lavorato debbano per forza rimanere nel proprio posto per avere un compenso? Una virata a 360° punta molto sulla memoria degli italiani che è evidentemente corta. Il nostro è un Paese che di giorno fa tutto e l’inverso di tutto. Però, su alcuni giornali leggiamo che siamo come al solito i primi della classe, non perché ci sia il riconoscimento altrui ma solo per l’autocelebrazione: siamo belli, siamo bravi. Perché non pensare al lavoro? Perché non pensare all’inserimento dei giovani in maniera seria evitando il reddito di cittadinanza? Perché non formare i giovani verso le nuove tecnologie e prepararli all’inserimento nel mondo del lavoro? Adottando lo slogan del covid e copiandolo non possiamo che affermare: ce la faremo!

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Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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