L’Europa e i DIH

L’Europa punta al concetto di competitività a livello internazionale. Tutti i settori economici devono essere nelle condizioni di ottenere dei vantaggi dalla trasformazione digitale. D’altro canto, sentieri digitali ha più volte trattato l’argomento parlando del DIHV, iscritto presso l’apposito albo europeo nel settore “Cybersecurity and General Innovation”.

L’Europa sta cercando di basarsi su una rete europea di poli di innovazione digitale con lo spirito, da parte della Commissione, di aiutare le aziende a migliorare i propri processi, prodotti e servizi per mezzo delle tecnologie digitali. Si sostiene inoltre, a livello europeo, che solo una società su cinque detiene un livello adeguato dal punto di vista digitale. Nello stesso modo, circa il 60% delle grandi industrie ed oltre il 90% delle PMI sono in ritardo nell’innovazione digitale. Abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenerlo, che la rivoluzione digitale offre diverse opportunità sia per le grandi imprese che per le PMI, ma molti di loro hanno difficoltà a sapere in quali tecnologie investire e come assicurarsi i finanziamenti per la loro trasformazione digitale. Ed ecco il ruolo del DIHV che con la rete costituita con gli altri DIHs può aiutare a garantire all’impresa il vantaggio delle opportunità digitali e soprattutto come investire. L’Europa ama chiamare i DIHs “sportelli unici” che aiutano le aziende a diventare più competitive per quanto riguarda i loro processi di business, di produzione, di prodotti o servizi che utilizzano tecnologie digitali. Il DIHV infatti fornisce accesso e competenze tecniche ed anche di sperimentazione con l’obiettivo che le imprese possano “testare prima di investire”. I DIHs forniscono anche servizi di innovazione come consulenza finanziaria, formazione e sviluppo delle competenze necessarie per una trasformazione digitale ed anche di successo.

La Commissione europea ha proposto la creazione del primo programma Europa digitale che investirà 9,2 miliardi di euro per allineare il prossimo bilancio a lungo termine della UE, il programma Horizon Europe 2021-2027 tenendo conto delle crescenti sfide digitali. La Commissione, insieme agli Stati membri, in alcune serie di seminari ha sviluppato il modo in cui verranno implementati i poli europei dell’innovazione digitale chiamati European Digital Innovation Hubs-EDIHs- nell’ambito di questo programma. Le opportunità di sovvenzione si concentrano sul miglioramento delle strutture Hub e sull’occupazione del personale. Tutto ciò consentirà agli EDIHs di fornire servizi che stimolano un’ampia diffusione di IA (Intelligenza Artificiale), HPC (High Performance Composite) e Cybersecurity, non solo nel settore privato ma anche nelle organizzazioni del settore pubblico (in particolare PMI).

Volendo rappresentare graficamente il ruolo dei DIH è sufficiente immaginare che è l’epicentro dal quale si dirameranno e svilupperanno i concetti di: “test before invest”; “Support to find investments”; “Innovation ecosystem and networking”; “Skills and training”.

Da quanto ci risulta, il passaggio dall’attuale lista (elenco presso DG Connect) dei DIH alla rete di EDIHs sarà tutt’altro che automatico: è in atto una preselezione e solo gli hub candidati, scelti dagli Stati membri o dalle proprie regioni, e presenti nella lista potranno partecipare alla call prevista verso la conclusione del 2020.

Da quanto descritto emerge il ruolo del DIHV, che ha seguito sempre le disposizioni impartite dall’Europa e dal nostro paese rispettando sempre le regole e i relativi processi. Tuttavia, attualmente, il ruolo del DIHV risulta considerevole nell’affiancamento alle PMI verso la DT (Digital Transformation) dal momento che quest’ultime non sono più incentivate a continuare ad una ipotesi di azioni verso il digitale vista la crisi economica generata dalla pandemia. Crisi che ha visto la totale chiusura di aziende. Sembra che i mesi di ottobre e novembre rappresentino il periodo cruciale specialmente per la sopravvivenza delle PMI.

Sarebbe utile e opportuno dar vita, in maniera più snella e rapida, a tutti coloro che sono presenti nell’albo europeo nella veste di DIH di avere, ognuno per il proprio settore di competenza, quelle provvidenze che consentono di creare stimolo, innovazione e supporto verso le PMI. Il processo non è PMI verso DIH. Piuttosto possiamo parlare di DIH che va verso le PMI, specie in questo momento particolarmente delicato.

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