Crisi della stampa e “ipercomunicazione” ai tempi dei social

La vendita dei giornali è indubbiamente ridotta ai minimi termini, quello di quotidiani che mettevano sul mercato 500 mila copie è ormai un ricordo lontano. Oltre ad avere dei “ristori” da parte del governo, vi era l’altro “ristoro” che era, ed è, la pubblicità. Parallelamente, entravano in scena il digitale e l’innovazione tecnologica.

I social

In questo caso, il riferimento è verso i social. Lo scorso anno il mondo della pubblicità ha registrato 10 milioni di euro, un passaggio che possiamo definire storico. Per la prima volta, la raccolta sul web spodesterà dal gradino più alto del podio la tv che ha finora dominato il mercato.

Questo cosa vuol dire?

Sentieri digitali parla molto spesso del cambiamento ed in questo caso siamo ad un inizio di percorso innovativo. Qualcuno ha sostenuto un riconoscimento all’informazione online, la patente di mercato leader nella pubblicità. Siamo dinanzi ad una variazione domanda/offerta nei confronti dei due soggetti quale quello televisivo e il digitale online.

I dati

I dati raccontano che la raccolta online nei primi 11 mesi dell’anno, ultimo disponibile novembre 2020, raggiunge i 2,89 miliardi di euro, mentre la TV, nello stesso periodo, si ferma a 2,88 miliardi. I colossi in questione, in forte ascesa, sono Google, YouTube, Facebook ed Instagram. Nel 2019, il digitale, comprensivo dei colossi del web, aveva chiuso l’anno a quota 3,3 miliardi di euro a fronte di 3,6 miliardi per la tv e quindi 300 milioni in più.

Verso il bipolarismo

Da quanto descritto, siamo dinanzi ad un percorso che si sta delineando verso una forma di bipolarismo con una complementarità fra i due mezzi visto che il web si rivolge molto ad una fascia di investimenti piccoli e medi che non accedono al mezzo TV. Questo dato chiaramente merita maggiore riflessione e una verifica.

Le nostre conclusioni

Le nostre conclusioni sono quelle che riguardano l’innovazione tecnologica nel suo complesso, a partire dal nostro digital innovation hub virtuale, per arrivare alla comunicazione che viene ormai consultata a titolo gratuito sui social a qualsiasi ora del giorno ed anche in maniera comoda. È un vero e proprio podcast dell’informazione dell’ex carta stampata. Non v’è dubbio che saranno sempre presenti i lettori di quest’ultima, ma il numero tende alla decrescita.

Questo è un invito ai giornalisti e agli editori per cercare di scrivere notizie interessanti che meritano una riflessione e quindi una lettura da poter trasportare senza nessun ausilio tecnologico ovunque. Se invece si continua a gridare solo per la politica quale mezzo di comunicazione e di contenuto, ricordo a me stesso e agli altri che già la televisione ha particolarmente stancato il Paese, in quanto inizia dalle ore sette del mattino e finisce, forse, alle 24 senza uno stop. Non bisogna sempre arrivare a casi estremi in quanto è difficile poi recuperare e tornare indietro.

Francesco Chiappetta
Francesco Chiappetta
Il prof. Francesco Chiappetta, manager d'azienda, è stato docente universitario di vari atenei. Ha profonda esperienza comprovata da incarichi importanti in azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. La sua esperienza diversificata ha l’obiettivo di fornire consulenza direzionale, innovativa e approfondita. E' iscritto all'albo dei giornalisti dal 2005, successivamente nel 2007 pone un’iniziativa editoriale, per la società Si -ies, fondando Sentieri Digitali E-magazine di creatività e tecnologia per la comunicazione d’impresa. L’obiettivo di Sentieri Digitali è dedicato alla Comunicazione d’impresa in senso lato: ovvero dalle grandi imprese alle pmi e gli artigiani, dai professionisti alle PA, dal Marketing agli obblighi d’informazione per le società quotate. L’intero contesto dell’e-magazine è incentrato sui passi evolutivi della trasformazione digitale.

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