Un piano europeo per il digitale e la sanità

Il rischio che si dovrà aspettare attendere ancora molto per ricevere i fondi “Next Generation EU” è alto e si sta concretizzando sempre di più. Tuttavia, è indispensabile pianificare nel dettaglio la strategia da adottare per implementare nuove infrastrutture e investire sul capitale umano.

In Commissione europea l’attenzione nei confronti dell’Italia è alta e i timori crescono al crescere dei contagi di questa seconda ondata che sta attraversando tutta Europa. Il virus sta inesorabilmente obbligando commissari e capi di gabinetto a riscrivere le traiettorie dell’economia e, il dilungamento della pandemia, anche per il prossimo anno, significa che bisognerà fronteggiare rialzi nel rapporto debito pubblico e PIL. Pertanto, un indebolimento della tenuta produttiva e della coesione sociale del Paese è un’ipotesi che non tarderà ad arrivare se non si attuano celermente nuove politiche di emergenza.

Politiche di emergenza per creare nuove infrastrutture

Molto si è discusso e si discute, nelle conferenze e forum via web, della portata e del significato del Recovery Fund per l’Italia. Il pacchetto dotato complessivamente di 1800 miliardi, il maggiore mai finanziato dal bilancio UE, che destinerà 200 miliardi al nostro Paese. La ricostruzione avverrà su una traiettoria ben netta: ricerca e innovazione. L’opportunità è da non sprecare e l’occasione serve per ripensare a come spendere le risorse pubbliche creando modelli in grado di creare e sostenere investimenti di lungo periodo che attirino investitori e imprese. Next Generation EU è la leva per creare una infrastruttura digitale resiliente, per utilizzare le nuove tecnologie quantistiche e sfruttare il potenziale dell’intelligenza artificiale che ci condurrà alla creazione e sviluppo di nuove strutture di telecomunicazione e supercalcolo fino ad arrivare alla diagnostica medica e navigazione satellitare assolutamente precise.

Investire nelle tecnologie è investire nel futuro.

Integrazione di dati, velocità e reti di comunicazione con il 5G, operabilità con droni, piattaforme e satelliti che richiederanno un servizio di alta qualità e affidabilità. Il tutto con bassi consumi di energia, fattore estremamente importante viste le previsioni di un aumento delle emissioni attraverso la trasmissione dei dati, maggiori dei voli commerciali. Si pensi che una chiamata della durata di un’ora sulla piattaforma Zoom genera circa 300 grammi di CO2; una e-mail con degli allegati pesanti circa 50 grammi di CO2. Tuttavia, sappiamo che le nuove tecnologie servono non solo per allinearci alle politiche sostenibili europee ma anche per migliorare la medicina. Un esempio su tutti sono le diagnosi super precise effettuate in tempo reale in grado di individuare, con l’aiuto di algoritmi di intelligenza artificiale, malattie complesse e sviluppare nuovi vaccini e nuove terapie non invasive e personalizzate.

Sfide energetiche e sanitarie

Bisognerà che lavorino insieme infrastrutture sia pubbliche sia private per sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie per la salute, l’espansione dell’intelligenza artificiale e delle energie rinnovabili e, in questo, le imprese dovranno cooperare e collaborare per colmare le distanze che intercorrono tra la ricerca e le produzioni industriali, tra il capitale umano e l’utilizzo delle nuove infrastrutture. Il Recovery Fund dovrà puntare dunque all’innovazione digitale se davvero si vorrà ricostruire in modo efficace il Paese. Tutte le componenti in gioco sono indispensabili a partire dal ruolo dello Stato.

Altri articoli dell'autore

Puoi leggere anche...

570FansLike
1,538FollowersFollow
Advertisment

Ultime notizie

E-mobility

Innovazioni importanti nel campo dell'e-mobility Chi crede nell’innovazione e nella trasformazione digitale non ha difficoltà ad applicare questo ragionamento anche per ciò che riguarda le...

Protagonisti della scena green

Le Nazioni Unite e l’Agenda 2030 hanno chiesto che si aumenti il riciclo e il reimpiego di acqua riducendo così l’inquinamento e il rilascio...

Che direzione stiamo prendendo?

“L’occasione storica per investire sulla sostenibilità”. È stato detto da ogni personalità di rilievo a livello internazionale e, anche in Europa, sta diventando una...

Vuoi avere le notizie aggiornate ogni mercoledi?

Iscriviti alla newsletter

LinkedIn
LinkedIn
Share