I Fondi europei e il settore trasporti

Trasporti e crisi pandemica

Il settore dei trasporti, oggetto di particolare attenzione da parte della SI-IES e anche del DIHV, si colloca tra quelli maggiormente indeboliti dalla crisi pandemica da COVID-19. L’Unione Europea interviene in tal senso grazie all’erogazione di finanziamenti provenienti dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) e grazie ai servizi di consulenza offerti dal portale dello European Investment Advisory Hub (EIAH).

Investimenti in trasporti e tecnologie innovative

Tra gli investimenti necessari, rientrano senza dubbio quelli nelle infrastrutture per i trasporti, ma anche in attrezzature e tecnologie innovative: porti, dighe, aeroporti, strade, linee ferroviarie dedicate che colleghino i centri urbani, piattaforme logistiche e utilizzo di sistemi di gestione del traffico (ERTMS e SESAR); inoltre, risultano particolarmente importanti quelli rivolti all’ecologizzazione delle infrastrutture. È importate ricordare a tal proposito che, per accedere ai finanziamenti, occorre collegarsi alla finestra messa a disposizione dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e dal FEI (Fondo Europeo di Investimenti).

I progetti già sostenuti

Tra i principali progetti sostenuti dall’Unione Europea si possono citare quello per l’accessibilità alle infrastrutture portuali in Spagna e, per quanto riguarda il nostro Paese, quello del materiale rotabile regionale di Trenitalia. Inoltre, si possono menzionare i fondi di finanziamento complementari, messi a disposizione dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) per un totale di 58,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020: di cui 32,5 miliardi di euro per i trasporti e l’ambiente nel quadro del Fondo di Coesione e 25 miliardi di euro per i trasporti nel quadro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Particolarmente degni di nota sono poi il meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility (CEF)), che vanta una dotazione di 24,05 miliardi di euro di sovvenzioni per progetti Trans-European Transport Network (TEN-T) per il periodo 2014-2020 e lo strumento di debito del CEF. Quest’ultimo, in particolare, offre prestiti e garanzie mediante la Banca Europea per gli Investimenti ed il programma Horizon2020, di cui 6,3 milioni di euro sono destinati ai trasporti intelligenti, ecologici e integrati per il periodo 2014-2020.

Il settore dei trasporti nella futura programmazione 2021-2027

Nel quadro del piano di investimenti, la Commissione Europea si è posta l’obiettivo di raddoppiare nel complesso l’uso degli strumenti finanziari nella Politica di Coesione in 24 Stati Membri che ammontano a 20 miliardi di euro per il solo FESR. Secondo la nostra interlocutrice europea, nel quadro del prossimo periodo di programma 2021-2027, i settori dei trasporti e della logistica giocheranno un ruolo chiave per raggiungere gli obiettivi europei delineati nelle comunicazioni del Green Deal emessi dalla Commissione Europea nel dicembre dello scorso anno. In particolare, il sostegno alla diffusione di combustibili alternativi, la digitalizzazione del settore dei trasporti e la spinta al trasferimento modale rappresenteranno il fulcro dei programmi dell’UE dedicati al settore trasporti. In particolare, l’attenzione verterà sulla rete TEN-T; sui Fondi di Coesione; sul programma Horizon2020 e sul pacchetto Next Generation EU. Pertanto, si intende ringraziare la Commissione Europea Directorate-General for Mobility and Transport di Bruxelles.

di Andrea Chiappetta

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Andrea Chiappetta
Andrea Chiappettahttp://www.andreachiappetta.it/
Creo ecositemi, credo nell’innovazione e penso che lo studio continuo e il confronto siano gli ingredienti per realizzare sinergie e soluzioni. Autore di Italia.Next edito da Rubbettino.

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