SOCIALE

Serve un po' di intelligenza

15/10/2019
di Francesco Chiappetta

Certamente parliamo di IA. Si parla molto spesso del processo di innovazione digitale collegandolo all’impatto dei Big Data, in particolare applicata anche allo sviluppo della medicina di precisone e digitalizzazione e ottimizzazione dei processi organizzativi all’interno delle strutture ospedaliere. 
Siamo impegnati in un progetto che riguarda la radiologia per immagini collegata all’intelligenza artificiale: è un’iniziativa europea del progetto HORIZON 2020. 
 
Il Paese se vuole parlare di innovazione, anche nel settore della sanità, dovrà mettere sul piatto importanti investimenti in tecnologie sanitarie abilitate all’intelligenza artificiale al fine di migliorare la qualità degli interventi, semplificare il processo decisionale e, come spesso accennato, aumentare la competitività del sistema sanitario anche alla luce dell’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale. 
 
Sul fronte politico vi sono poi dei dissensi: si accusano i Cinque Stelle di non avere storia, venendo definiti improvvisatori. Inoltre, vi sono dei dati che, se fossero veri, sarebbe preoccupante poiché riportano che l’87% dei Cinque Stelle eletti non ha mai lavorato.
 
Sentiamo parlare di decrescita felice: come dire “ho meno soldi, non ho una lira e sono felice.”
La Polonia ha espletato le elezioni politiche e hanno vinto i conservatori euroscettici del partito “Diritto e Giustizia”. Quest’ultimi hanno preso 239 seggi su 460, ottenendo un numero che consente loro di gestirsi da soli; è un Paese importante in quanto ha 38 milioni di abitanti.
 
L’ Europa sta vivendo più che mai un momento a dir poco preoccupante: la coesione europea esiste sulla carta e viene ricordata solo da qualcuno che occupa un posto in ambito europeo, nei fatti in realtà la troviamo molto poco. 
Speriamo di trovare persone più idonee e che riescano a unificare il concetto di Europa anche se noi in Italia ci allontaniamo sempre dalla politica.
 
Altra preoccupazione importante sono i cervelli italiani in fuga, che lasciano il Paese per andare altrove. Il governo dovrebbe preoccuparsi di cose serie quali, per esempio, cervelli che, formati nel nostro Paese a spese della collettività, portano le loro competenze altrove e non danno circolarità all’economia. Ma riusciamo anche trovare qualche spiritoso che afferma “è meglio se i cervelli fuggano così si rendono conto di come girano le cose all’estero e tornano in Italia.”
 
De Benedetti Carlo fa parlare ancora di sé a 84 anni: rivuole La Repubblica togliendola ai figli, disposto anche a pagarla. La cosa interessante da osservare è la capacità di pensare da solo perché uno può fare progetti anche in quarta età, andando verso i 100 anni.
Il nostro governo è particolarmente impegnato con la finanziaria che ogni giorno parla spaventando tutti, in quanto, mancano i soldi e la fonte ideale è quella di tassare.
Bisogna trovare un surrogato al posto di dire “tasse”: un qualcosa di diverso. Almeno l’italiano sarà felice e l’ufficio delle entrate si potrà muovere senza avere su di se sguardi di disapprovazione. 
 

← Torna all’elenco
Disclaimer: alcune foto ed immagini pubblicate sul sito sentieridigitali.it sono tratte da Internet, e pertanto il sito non ne detiene alcun diritto di autore.
Qualora il soggetto ritratto o il detentore dei diritti sia contrario alla pubblicazione, lo segnali, via mail redazione@sentieridigitali.it oppure via tel. 06-5196.6778; la redazione provvedera' tempestivamente a rimuovere il materiale indicato.

© 2007-2018 Sentieri Digitali - Reg. Trib di Roma n. 538/07
Una iniziativa editoriale di SI-IES Istituto Europeo Servizi srl
P. Iva 04032171003