EUROPA

La Merkel presiede l'Europa

30/06/2020
di Francesco Chiappetta

Dal primo luglio la Germania avrà il ruolo di presidente dell’Unione Europea e dunque ci sarà un dominio franco tedesco. Nulla di nuovo ma in questo speriamo che l’Italia possa, come merita, avere un ruolo. Per fortuna non siamo più al primo posto per quanto riguarda la situazione Covid-19 ma stiamo occupando il decimo posto.
 
Parliamo ancora di Mes. Non si è ancora ben compreso se sia opportuno accoglierlo positivamente oppure declinare. Intanto, molti stati europei dicono no. Noi italiani, particolarmente bisognosi ed anche umiliati per il nostro deficit pubblico, proviamo a dire in coro che è meglio prenderli questi soldi che non prenderli. È uno stato di bisogno e di necessità che porta alcuni politici ad arrivare a detta conclusione? In tempi normali il fondo salva stati era pericoloso. Solo per come era etichettato “fondo salva stati”. Tuttavia, non abbiamo ancora capito se ci si riferisce al fondo di prima oppure è cambiato. L’Italia era tra il primo e il secondo posto nel servizio sanitario ma abbiamo scoperto che bisogna rivederlo quasi completamente. Il tutto è stato capovolto in occasione del Covid-19.
 
Abbiamo il blocco ai licenziamenti; la cassa integrazione che è finita e un cronista nel volgere queste due domande ad un politico, quest’ultimo ha risposto dicendo che sarebbe più opportuno capovolgere le domande. Da tale risposta si comprende la grossa difficoltà da parte di tutti e quale situazione sta affrontando il Paese. Tuttavia, non giustificabile. Ancora, hanno parlato di un autunno disastroso e precisamente il sottosegretario all’economia, che ha una esperienza di tipo sindacale, si trova a fare il sottosegretario allo sviluppo economico ed è abile nel non dare riposte dicendo “dobbiamo convivere con queste tensioni”. Sia per il significato e sia per contenuti equivale a zero eppure è una frase che per l’interlocutore viene definita come risposta.
Votare adesso? Significherebbe bloccare la ripresa anche se fino a poco fa si diceva che ci attenderà un autunno pericoloso. Il cittadino italiano è così portato a restare in uno stato di confusione.
 
Si è parlato di condono edilizio, termine non piacevole per una parte della politica presente nel nostro Paese. Non a caso, la risposta, con molta demagogia, è quella di perseguire la lotta all’evasione fiscale. Modalità molto nuova al punto che va avanti solo da 50 anni ma in questo momento rientra nel concetto dell’innovazione. La burocrazia è il male del nostro Paese nondimeno se ne parla tanto ma nel concreto ancora non ci sono risultati.
 
Stando ad un quotidiano nazionale si riportano le parole del Papa: “abbiamo bisogno di profeti veri: non di parolai che promettono l’impossibile”. È una massima probabilmente del Vangelo o della Bibbia che conosciamo molto poco e merita un approfondimento.
 
Per non farci mancare nulla abbiamo sentito ieri sera da un emittente nazionale un audio shock “la verità del giudice: Berlusconi era innocente “. Ma il plotone di esecuzione era per la sua condanna. Chi parla con la registrazione in viva voce è il giudice Amedeo Franco che fu, secondo il magistrato, una vera scorrettezza ma, allo stesso tempo, il soggetto in questione ne era relatore in cassazione e l’argomento riguardava il caso dei diritti tv. Berlusconi ha preso tutta la registrazione e l’ha inviata alla corte europea per i diritti dell’uomo. “Molto male in quanto si tratta di una ulteriore vicenda che discredita il Paese”. In questi casi è bene stare fermi e non dare pubblicità negativa, non solo nei confronti del magistrato in questione, ma anche verso tutto il Paese. La vicenda ha inizio nel 2001 con le perquisizioni da parte della Guardia di finanza nella sede di Mediaset a Cologno Monzese; nel luglio del 2006 il Gup rinvia a giudizio per frode fiscale Berlusconi ed altre 11 persone. La legge in questione, di cui il sottoscritto ne è stato relatore della convenzione Rai ministero PT dove ha rappresentato al consiglio quanta pubblicità poteva fare l’emittente privata, quanto la pubblica e il relativo canone di concessione, era ben regolamentata. Ma il 1° agosto del 2013 la cassazione, presieduta da Antonio Esposito, conferma la condanna a 4 anni e viene dichiarato lo stesso Berlusconi decaduto dal Senato e con la interdizione dai pubblici uffici per due anni.
 
Dopo il caso Palamara ed in altri casi che leggiamo tutti i giorni, senza enunciarli a partire da Trani, passando per il centro e il nord, l’augurio personale è quello di legarsi quanto più possibile a tutti quei magistrati capaci e volenterosi e che non sono iscritti a nessuna corrente ma sono quelli che lavorano in silenzio per il bene del Paese. Questo è il raggruppamento numero uno dei magistrati ai quali il Paese continua a credere e non alle correnti di Palamara il quale continua a sostenere che il suo comportamento, il suo fare non può esser un fatto individuale.

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