EUROPA

Il governo, la manovra e l’Europa

18/12/2018
di Francesco Chiappetta

Potremmo dire che si tratta di un gioco particolare che tutti noi conosciamo, il ping-pong. La vera difficoltà è che dal punto di vista virtuale la distanza può essere annullata ma dal punto di vista dei km la distanza è evidente e quindi potrebbe diventare un gioco poco piacevole. La stampa del nostro Paese, di tanto in tanto, mostra meraviglia per il ristretto dibattito in parlamento. Si chiede con facilità la fiducia di governo e quindi tutti gli emendamenti presentati vengono a decadere e si urla come al solito alla “poca democrazia”. In effetti la situazione non è tra le migliori. È stata presentata, anche se non la conosciamo, una finanziaria che si aggira sui 30 miliardi di euro, di cui quasi la metà sono da accantonare per il problema dell’IVA. Stiamo giocando con una finanziaria di pochi miliardi. Come è possibile attuare il reddito di cittadinanza e tutto il resto?

La fantasia dei nostri politici non manca. Hanno immediatamente trasferito l’efficacia dei provvedimenti e, quindi, è facile sostenere che nulla è cambiato, quando invece molto è cambiato. Non siamo mai particolarmente sereni. Se tutto il paese conosce per bene il bilancio dello Stato che è così in rosso per cifre iperboliche che superarno i 2,200 miliardi, rispettare il 3% non uscire dai paramentri, seguire le direttive europee. Poi spunta la Francia di Macron e gli viene in mente di fare quanto ha già fatto l’Italia con “mance e mancette”, “splafonando” le revisioni di bilancio. Domanda: perchè la Francia si e noi no? Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis sono delle persone che fanno politica e quindi debbono ripresentarsi alle prossime elezioni. E se sono sono bravi dovrebbero fare il politico non il candidando. Allora si parla dalla mattina alla sera dell’Italia facendo finta che il resto dell’EU vada molto bene, questo è il cambiamento? Probabilmente il cambiamento è riferito solo al sistema metereologico che per fortuna non dipende dall’uomo, almeno in parte.

I governi stanno scimmiottando su concetti innovativi che indubbiamente vanno seguiti, ma non è possibile parlare solo ed esclusivamente di innovazione tech quale strumento e piaffaforma per risolvere tutti i problemi. I problemi si risolvono quando ci sono disponibiltà finanziarie, una elevata innovazione di prodotto, un rendimento dei costi e ottimi relazioni diplomatiche al fine di promuovere interscambi. L’Europa fino ad ora è stato un organismo che ci ha sempre sorpreso per alcune illegalità, si sono scoperti di recente alcuni accordi fra Paese ed Europa per quanto riguarda gli immigrati, come se fosse solo un problema che riguarda l’Italia.

La speranza in questi casi è quella che ci sia una riflessione serena, approfondita, con l’augurio che vengano idee e nuove, sane, valide per tutto il Paese e senza mostrare  a se stessi che ogni argomento può essere visto ed interpreato ad uso e consumo.

Auguriamo Buona Natale a tutti i lettori, cittadini e in particolare agli uomini di responsabilità del mondo politico, governativo, ecclesiastico, affinchè mandIno sani e senza particolare demagocia e senza continuare a far stupire il Paese in alcuni casi con cose particolarmente ridicole.


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