COMUNICAZIONE

PNL: capire la realtÓ presente e le evoluzioni future

09/02/2018
di Federica Chiappetta

Vi sono alcuni argomenti conosciuti da una platea non particolarmente vasta. In questo caso non è un problema di comunicazione, ma di nicchia specialistica. La programmazione neuro-linguistica (PNL) aiuta a capire come relazionarsi con l’altra parte in maniera da recepire tutti i messaggi che vengono trasmessi, in maniera volontaria ed involontaria, ed utilizzarli al meglio per ottenere un risultato atteso. Mi pare assodato che le persone pensino, gesticolino e parlino e che il più delle volte queste istanze dipendano da situazioni soggettive, da come vedono il resto del mondo, che è diverso da persona a persona. La PNL consente di  analizzare detti comportamenti e constatare le cose con occhi diversi. La PNL è una tecnica che aiuta a comprendere come può avvenire il cambiamento. Potremmo definirla come una cassetta degli attrezzi che possono essere utilizzati se si è in grado di mettere assieme i pezzi, altrimenti questi creano danni.

La SI-IES è impegnata nella comunicazione d’impresa, nelle strategie aziendali, nell'organizzazione, e nel marketing; l’argomento PNL desta particolare interesse, caratterizzando un insieme di esperienze che a volte coincidono con il ruolo del coaching. Serve un metodo che tramite le tecniche di programmazione neuro-linguistiche su determinati elementi critici possa essere utile al riferimento. Tale argomento è confermato da Robert Dilts che definisce la PNL, programmazione neuro-linguistica, come lo studio dell'esperienza soggettiva. La PNL si occupa di studiare come modificare (programmazione) il modo in cui rappresentiamo le nostre esperienze attraverso la neurologia, così da poter comunicare più efficacemente con noi stessi e con gli altri (linguistica). È il processo cui scoprire come pensiamo, come comunichiamo e come agiamo, così da poter comunicare a farlo in modo più fluido e fruttuoso; viene descritta come un “atteggiamento” ed una “metodologia”. La PNL è basata sul principio che ogni comportamento ha una struttura  e che questa struttura può essere estrapolata, imparata, insegnata ed anche cambiata. Il criterio guida di questo metodo è sapere che cosa sarà utile ed efficace.

La PNL è arte e tecnologia del cambiamento, che in questo momento vivamo insieme al concetto di innovazione, ed è lo studio dell’esperienza soggettiva. Non a caso agisce in stretta sintonia con il coaching, che può essere definito come il processo attraverso il quale le persone sono stimolate a liberare il proprio potenziale ed a massimizzare le loro prestazioni. Uno degli scopi è quello di arrivare alla consapevolezza dei nostri modelli comportamentali e dei nostri programmi inconsci, spesso auto-sabotanti, per poi essere in grado di modificarli disattivando il pilota automatico: è autoprogrammazione neurale.

Se impariamo a dare nuovi significati alle cose, saremo capaci di entrare nell’ottica del feedback.  In NPL non esistono fallimenti, ma feedback, cioè informazioni di ritorno. In una comunicazione difficoltosa, l’importante non è individuare chi l’abbia originata: bisogna assumersene la responsabilità, capace di rispondere agli eventi, e comunicare con consapevolezza, anzichè reagire automaticamente e d’impulso agli stimoli.

La SI-IES negli incontri con la PMI, mette in luce anche il ruolo del coaching, evidenziando che è un processo di sviluppo delle capacità, risorse e competenze di una persona gestita da un professionista qualificante (coach), attraverso l’individuazione degli ambiti di potenziale crescita e la definizione di un programma finalizzato al raggiungimento di obiettivi personali, in sostanza è una partnership con i clienti, che avviene tramite un processo creativo, stimola la riflessione. La PNL in questo momento è particolarmente seguita, come già detto, una richiesta dovuta anche al cambiamento dell’innovazione tecnologica.


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