EUROPA

Il cambiamento e i sovranisti

09/07/2018
di Francesco Chiappetta

Il cambiamento è globale, ma chi ha un piccolo potere politico, economico, non ha nessuna voglia di mollare! Secondo taluni, il sovranismo è “meno di una teoria e più di un sentimento”. Si raggruppano iniziando dal nazionalismo, dal populismo, dalla cultura, illiberali sia di sinistra che di destra. È un mondo che rappresenta in molta parte l’insoddisfazione verso i processi di globalizzazione e nel nostro continente, di integrazione. Molti Paesi dell’Europa sono molto aperti verso il mondo, ma poi vi è compresa l’immigrazione?

Abbiamo il vasto dibattito su Trump e poi fa comodo parlare di Viktor Orban, primo Ministro che ha sostenuto che la difesa della frontiera è un compito obbligatorio da fare a casa e a livello comunitario; ed ecco il Ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer, che ha minacciato di sospendere Schengen se non venivano bloccati gli spostamenti verso la Germania dei rifugiati accettati in altri Paesi europei. Il resto dell’Europa è simile.

Solo l’Italia deve accogliere? Sembra che l’Italia sia riuscita a sottoscrivere con la Libia un accordo. Molti parlano di immigrati, pochi parlano dei tanti giovani morti. Abbiamo fatto di recente una proposta al Presidente del Consiglio ed ai due vice, cercando di dare, se necessario, un piccolo contributo.


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