POLITICA

Un decreto che non c'Ŕ

15/05/2020
di Francesco Chiappetta

Il Consiglio dei ministri si è riunito a ripetizione ed ha fatto un numero illimitato di conferenze stampa che hanno visto la presenza non solo del Presidente del consiglio Conte, che rappresenta il Governo, ma anche interventi di molti altri ripetendo le medesime cose. Questa non è una sana comunicazione politica, bensì una comunicazione negativa in quanto si ha la sensazione che ci sia una forma di diffidenza tra i componenti. Si parla di circa 500 pagine, una bozza di decreto che si legge sulla stampa e non sembra molto chiara. Si parte con il titolo “La Salute e Sicurezza” e sono 60 pagine; in seguito si passa al titolo “II sostegno alle imprese e all’economia” e sono intorno a circa 70/80 pagine; poi si va al capo “II regime quadro di aiuti” di circa 20 pagine; poi si passa al titolo III, misura in favore dei lavoratori.
 
Modifiche al decreto-legge 17 marzo 2020 n.18 convertito con modificazioni della legge 24 aprile 2020 n.27, qui sono meno di 10 pagine. Il capo II altre misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali circa 20 pagine.
 
Poi si passa al titolo IV disposizioni per la disabilità e la famiglia, qui siamo modesti, quattro pagine. Ecco il titolo V riguardo gli enti territoriali e vanta di 50 pagine; titolo V eventi territoriali e debiti commerciali degli enti territoriali circa 35 pagine. Titolo VI misure fiscali, circa 70 pagine; titolo VII disposizioni per la tutela del risparmio nel settore creditizio. Capo I garanzia dello Stato su passività di nuove emissioni, solo tre pagine. Passiamo al capo II Regime di sostegno pubblico per l’ordinato svolgimento delle procedure di liquidazione coatta amministrativa di banchi di ridotte dimensioni, 5 pagine; Titolo VIII misure di settore. Capo I misure per il turismo e la cultura 10 pagine; capo II misure per l’editoria 12 pagine. Capo III misure per trasporti circa 25 pagine. Capo IV misure per lo sport 12 pagine. Capo V Giustizia, poi agricoltura, ambiente, istruzione, Università, innovazione Tecnologica, accelerazione concorsi, decentramento e digitalizzazione delle procedure altre 50 pagine. Pare tutto chiaro, comprensivo ed anche l’abbattimento della burocrazia sembra ci sia proprio tutto.  

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