COMUNICAZIONE

Beacon: come cambia il marketing di prossimitÓ

13/03/2018
di Redazione

La tecnologia beacon già a un po’ di tempo sta rivoluzionando il marketing di prossimità. È una tecnologia di comunicazione che sfrutta il protocollo bluetooth e instaura una comunicazione a basso consumo e a corto raggio fra dispositivi, in particolare fra i fari sensori beacon e i nostri dispositivi mobile, un trasmettitore e un ricevitore. Così capita che nei centri commerciali quando siamo in prossimità di un touchpoint  beacon di qualsivoglia marca, veniamo rilevati e riceviamo una comunicazione, un contenuto multimediale, una call to action personalizzata, una notifica.

Le peculiarità dei “fari” beacon è proprio l’economicità, sono sempre più piccoli e di vari formati, possono rimanere operativi per diversi mesi sfruttando la loro microbatteria senza bisogno di essere collegati alla rete elettrica.

Col passare degli anni l’economicità e la precisione di questi dispositivi si sono incrementate sempre più, così il marketing di prossimità ha fatto grandi passi avanti. Offerte personalizzate, esperienze di consumo a valore aggiunto nei negozi, nei supermercati, ma non solo, i beacon possono essere molto utili anche per il settore del turismo, della valorizzazione dei beni culturali e della ristorazione.

Considerando il diffusissimo utilizzo degli smartphone, è plausibile pensare ad un utilizzo sempre più massiccio nei punti vendita dei sistemi che utilizzano le antenne beacon. Le campagne e le promozioni verranno veicolate sempre più su misura in base alle abitudini del cliente.

Vediamo le possibilità su come potremmo utilizzare beacon nei contesti alternativi a quelli prettamente commerciali:

Turismo culturale: dare un beneveuto personalizzato, consigliare prodotti e servizi locali, proporre offerte last-minute, permettere il pagamento contactless. Notifiche con informazioni per i visitatori di un determinato luogo. Nei musei possono servire per fornire guide hi-tech con informazioni aggiuntive per la fruizione delle opere e di una mostra.

Domotica: in ottica smart home, all’interno di un’abitazione i beacon possono servire per dare informazioni ai passanti su un edificio in vendita o meno, migliorare la gestione e i controllo delgli elettrodomestici, ricordare agli agenti le caratteristiche della struttura.

Ho.re.ca: di aiuto ai camerieri che servono ai tavoli, per conoscere i gusti dei clienti senza che vi sia la necessità di chiederlo, inviare promozioni in tempo reale in base alle disponibilità della cucina.

Distributori: Stazioni di servizio possono sfruttare la tecnologia per informare i conducenti su offerte speciali, favorire il pagamento contactless. Ovviando così alla perdità di acquirenti con i rifornimenti self-service.

Sport: cambia la fruizione dell’evento sportivo, per migliorare allo stadio potremmo far vivere con maggiore engagement un match servendosi dei beacon per mandare notifiche informative, servizi di gamification, mappe, scontistica.


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