SOCIALE

Stati Generali del Sociale e della Famiglia: il programma

28/06/2012
di Redazione

Alla luce della crisi sempre più profonda e dei tagli che il Governo sta operando ai finanziamenti per il sociale, abbiamo avvertito la necessità di confrontarci su un tema nevralgico per la nostra comunità come le politiche per il Welfare. Abbiamo scelto di farlo coinvolgendo tutte le forze sociali che operano sul territorio della città.

Con questa idea, è nata la I edizione degli Stati Generali del Sociale e della Famiglia, che sottolinea l’importanza che Roma dà al sociale.

Partecipano: 37 associazioni e 71 relatori.

Punto di partenza per il confronto su un tema così importante per la città e i suoi cittadini, lo studio elaborato dal Censis “Il valore del sociale a Roma”, che sarà presentato con un dibattito, cui parteciperanno esponenti di altissimo livello scientifico sia romano che nazionale.

Il rapporto del Censis parte dalla ricostruzione della storia del sociale a Roma dal 1974, anno del Convegno sulla povertà organizzato da Monsignor Luigi Di Liegro, ed attraversa tutto un lungo periodo di conflittualità sociali fino a giungere all’attuale momento di crisi economica.

Alla ricostruzione di questo periodo è dedicato anche un documentario “Roma 1968-2012, una storia di solidarietà”, premessa al docu-film intitolato “Anche per te”, che sarà invece presentato al Festival del Cinema di Roma per raccontare il sociale così come è vissuto nella nostra città attraverso esperienze reali.

Fare comunità a Roma dal punto di vista culturale e programmatico

Gli Stati Generali partono dal documento intitolato “Fare comunità a Roma”, redatto dal sindaco Alemanno, dal vicesindaco Belviso e dall’assessore De Palo. In questo documento si fa il punto dei progetti già realizzati a Roma per le politiche sociali e familiari e si indicano le progettualità future. Ma soprattutto il documento serve ad ancorare l’azione dell’Amministrazione a importanti punti di riferimento come il valore della comunità e i principi di sussidiarietà e partecipazione.

Questi sono i valori che ispirano la profonda riforma di questi settori condotta dall’Amministrazione Alemanno. Riforma che si incardina sul Piano Regolatore Sociale con l’integrazione socio sanitaria, sul Piano Famiglia a 360 gradi, sulle politiche educative basate sul profondo rispetto del sociale in chiave di sussidiarietà e sul “Quoziente Roma”, quale applicazione nella nostra città del quoziente familiare.

Protagonista centrale degli Stati Generali è il mondo del No profit, fatto dagli operatori, dal volontariato e dall’associazionismo di promozione sociale. Un ampio spazio viene dedicato all’impresa e al mondo sindacale con particolare riferimento ai nuovi progetti per lo sviluppo occupazionale in materia di lavoro contenuto nei diversi bilanci di Roma Capitale.

Difendere la spesa sociale: attuare la legge 328 l’assistenza sociale con interventi di tutte le istituzioni

Il secondo giorno degli Stati Generali del Sociale è dedicato ad un ampio confronto con esponenti nazionali dell’associazionismo e le istituzioni regionali e statali.

Interverrà il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Il Governo sarà presente il primo giorno anche con l’intervento del ministro della Cooperazione e della Integrazione, Andrea Riccardi.

Al centro di questo confronto sarà posto il problema dei tagli alla spesa sociale, divenuti sempre più insostenibili nel corso di questi anni.

La spesa sociale, infatti, è diventata una sorta di pallina che viene rimbalzata dal piano nazionale a quello regionale, fino a scaricarsi sui bilanci comunali sempre più critici.

Parallelamente a questo tema si porrà il problema dell’attuazione della legge 328/2000 sull’assistenza sociale che, attraverso l’integrazione sociosanitaria e la definizione delle diverse competenze istituzionali sul welfare, può permettere di massimizzare i risultati pratici della spesa sociale attraverso l’applicazione del principio di sussidiarietà.


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